GLI 82 reperti archeologici di produzione attica ed etrusca recuperati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale nel corso del 2016, e mostrati al pubblico lunedì scorso durante un incontro tenuto alla biblioteca Magliabechiana degli Uffizi, erano tutti di provenienza lecita. I reperti, secondo quanto riferito dai militari, sono stati trovati da una famiglia fiorentina durante un trasloco, chiusi dentro alcuni scatoloni in soffitta: subito è partita la segnalazione ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio, che al termine di accertamenti hanno poi consegnato i manufatti al museo archeologico della Toscana, per i lavori di restauro. Le opere (epoca VI IV secolo a.C.) facevano parte della collezione del conte Napoleone Passerini Pio di Chiusi (Siena), risalente al 1862 e andata dispersa negli anni. Secondo gli esperti, sono tutte in ottimo stato di conservazione e alcuni pezzi sono risultati molto rari.