Il Consiglio di Stato frena sulla richiesta del ministero per i Beni culturali di sospendere da subito la sentenza del Tar che destituisce cinque direttori di musei. Ma fissa comunque un'udienza a breve, per il 15 giugno, che discuterà sempre la sospensiva invocata dal Mibact. La vertenza giudiziaria sulle nomine alla guida di alcuni dei trenta musei resi autonomi dalla riforma di Dario Franceschini (le Gallerie Estensi di Modena, i musei archeologici di Taranto, Reggio Calabria e Napoli e il Palazzo Ducale di Mantova) procede, anche se non al ritmo voluto dal ministro. Il presidente della sesta sezione del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, riconosce «la particolare urgenza delle questioni sollevate dal ministero», ma aggiunge che rimuovere i direttori ad interim appena indicati dal ministero stesso produrrebbe «un incongruo alternarsi degli organi titolari di funzioni pubbliche». Cioè una situazione caotica. Fra i rilievi sollevati dal Tar figura la nazionalità straniera del direttore del Palazzo Ducale di Mantova e le modalità di colloqui e punteggi.