CASERTA. Vincenzo De Luca difende il direttore del Museo archeologico di Napoli Paolo Giulierini, sospeso dal Tar del Lazio. «Va tutelato, così come gli altri vertici di musei e siti archeologici che in Campania stanno lavorando benissimo». E annuncia: «Il Madre sarà capofila in Campania per l'organizzazione e l'internazionalizzazione degli eventi e di tutte le mostre nei principali musei e siti». Il governatore parla nella Cappella palatina della Reggia di Caserta in occasione della presentazione della rassegna Un'estate da re, finanziata dalla Regione e curata dalla Scabec, e giunta alla seconda edizione, che si terrà tra giugno, luglio e agosto. Lo scorso anno il consuntivo fu di tre milioni e 200mila euro. Ora si parte da 510mila euro, ma De Luca prevede: «Arriveremo a qualche milione. Anche nel 2016 il preventivo era la metà rispetto alla spesa finale». Il presidente della Regione scherza: «Non mi fotografate davanti all'altare. Non sono ancora un cardinale». Poi spiega la strategia della Regione sul terreno culturale: «Il primo punto è valorizzare i siti di eccellenza. Il secondo è recuperare spazi culturali a volte dimenticati. Terzo punto del progetto è la messa a sistema di tutti i momenti culturali, arrivando a un'estensione del progetto su tutto il territorio. Quarto elemento è il respiro internazionale delle manifestazioni. Pensiamo di mettere a sistema anche la rete museale con una politica di scambio con altri musei del mondo. Credo di poter dire che abbiamo l'immagine di una Regione che oggi è la più viva e ricca di proposta culturale in Italia. Caserta è parte essenziale di questo progetto culturale e la Reggia è una delle meraviglie del mondo». Nel corso della mattinata De Luca è tornato ad attaccare la ministra della salute Beatrice Lorenzin: «Non si può più perdere tempo. Se avremo ulteriori ritardi, la posizione della Regione sarà duramente critica e di forte opposizione perché in quel caso ci troveremmo di fronte a posizioni irresponsabili nei confronti del territorio e questo non può essere consentito a nessun governo del mondo». E i verdi annunciano un sit in di protesta a Roma. «Dopo due mesi di immobilismo e ingiustificati rinvii abbiamo deciso di andare direttamente a Roma a portare la protesta della sanità campana abbandonata a sé stessa dalla ministra Lorenzin» accusa il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli con presidente e vicepresidente del Movimento infermieri campani e professioni sanitarie, Fabio Gentile e Giovanni Petrillo: «Bisogna uscire dal commissariamento o almeno nominare un commissario che, per noi, deve essere il presidente De Luca per risparmiare i soldi dello stipendio dei commissari esterni e perché, in questo modo, i campani avranno un responsabile da giudicare ».