SI guardano. «Tutto bene?», «Tutto bene, grazie». Una stretta di mano, un sorriso forzato. Paolo Giulierini e Francesco Sirano: il direttore sospeso del Mann ed il suo ricorrente al Tar, sono faccia a faccia per la prima volta nella Sala del Toro Farnese all'Archeologico, in occasione della conferenza inaugurale della sezione epigrafica. Tra i due ci sono, apparentemente, rapporti formali, «sereni», ma lo sguardo accigliato di Giulierini dopo l'incontro inatteso, lascia intendere altro: «Per favore - risponde corrucciato ai giornalisti - non fatemi parlare: dirò qualcosa solo quando arriverà la sospensiva». Provvedimento su cui si deciderà il 15 giugno, con una pronuncia del Consiglio di Stato. Nel frattempo, l'attuale ex direttore del Mann e Sirano, neodirettore degli scavi di Ercolano (vincitore dello stesso bando per la gestione autonoma dei siti culturali) si scambiano qualche battuta, lontano da microfoni e orecchie indiscrete: «Quel che ci siamo detti - dice Sirano - Sono cose personali: non ho intenzione di pronunciami sui fatti del tribunale, parlo solo di Ercolano ». Intorno, aleggiano sguardi sorpresi tra la folla di invitati alla conferenza, organizzata appositamente di martedì, giorno di chiusura dell'Archeologico. «Che c'è di strano? - riprende Sirano - Sono venuto qui solo per ammirare la nuova sezione epigrafica, bellissima, complimenti ai curatori». Ma l'imbarazzo è palpabile. Qualcuno azzarda che questa visita, proprio nel giorno dell'inaugurazione dell'allestimento sia fuori luogo. Getta un po' di acqua sul fuoco la professoressa Carmela Capaldi, curatrice scientifica della mostra che comprende trecento pezzi dal sesto secolo avanti Cristo all'età imperiale romana: «Non c'è nulla di strano - spiega- Sirano è un archeologo, nonché ex allievo del co-curatore dell'allestimento, il professor Fausto Zevi. Questo procedimento del Tar, avviato in tempi diversi, non ha nulla di personale contro Giulierini. Naturalmente siamo tutti molto scossi da questa situazione: speriamo che il direttore rientri al più presto». Usa parole più dure Valeria Sampaolo, conservatrice capo del Mann. «L'apertura della sezione epigrafica - dichiara - deve tanto proprio all'impegno in prima persona del direttore. Il fatto che oggi (ieri, ndr), non sia qui a fare gli onori di casa, dimostra lo stato di malessere diffuso della pubblica amministrazione. Ci auguriamo che termini in tempi brevi». Giulierini, nel pubblico, in terza fila, incassa e ringrazia. Il suo arrivo nella sala del Toro stato appena salutato da tutto il personale dell'Archeologico con strette di mano, auguri e in bocca al lupo. «Siamo tutti ottimisti - dice un impiegato museale - Da sedici mesi qui si respira un'aria diversa. Abbiamo firmato un documento di solidarietà al direttore, ora siamo in attesa del suo ritorno ». Confermate le aperture serali estive del giovedì (si parte il 2 giugno). Oggi a Napoli è atteso il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, che parteciperà alle celebrazioni del Premio Matilde Serao al teatro San Ferdinando. Non è escluso che tra un appuntamento e l'altro, faccia un giro al terzo piano della soprintendenza al Mann, per incontrare il direttore sospeso, o partecipi alla cena di gala negli spazi del museo.