IL CASO UNA PREZIOSA BICCHERNA DEL '400, CUSTODIA USATA DAI MAGISTRATI CONTABILI NON SOLO non vogliono restituire a Roma una preziosissima opera d'arte del valore che supera il milione e mezzo di euro trafugata da un loro avo, ma pretendono anche che lo Stato italiano rinunci a qualsiasi diritto di proprietà. E per questo i legali della famiglia tedesca dei DuMont hanno inviato una diffida alle autorità del Belpaese affinché si astengano dal rivendicare la legittima riconsegna della biccherna. Ovvero una rarissima tavoletta in legno, dipinta con scene religiose, con la quale i magistrati contabili nel 1400, nella Repubblica di Siena, rilegavano i libri dei conti delle amministrazioni finanziarie. L'Italia, dal canto suo, oltre ad aver affidato il caso all'avvocatura dello Stato, ha anche incaricato la procura capitolina di indagare sul caso. L'inchiesta è affidata direttamente nelle mani dell'aggiunto Roberto Cucchiari, al vertice del gruppo dei pm che si occupa di beni culturali. Il magistrato ha aperto un fascicolo per ricettazione e ha inviato due rogatorie una a Colonia, città in cui vivono i DuMont, e una a Londra.