30-LUQ-2005 CORRIERE DELLA SERA cmmMaan» «Transennare un monumento per evitarne un uso improprio è una scelta che ritengo giusta». Per il sovrintendente ai Beni architettonici e al Paesaggio della Lombardia, Alberto Artioli, il sagrato delle Colonne dì San Lorenzo va difeso dagli atti di inciviltà. Ma già nel 1999 il progetto di recinzione del Parco delle Basiliche divise in due la città: «Dopo molte polemiche, la cancellata di piazza Vetra è stata realizzata senza creare nessun pregiudizio al decoro monumentale e ambientale dell'area». Il dilemma è sempre lo stesso: è corretto proteggere i monumenti con recinti? «Le opere architettoniche vanno protette non solo fisicamente, ma anche nel loro significato profondo». Che cosa intende dire? «I monumenti devono essere salvaguardati da maleducazione e abusi. Bisogna valorizzare la loro funzione di testimonianza del passato», Usare un recìnto è sempre, però, una soluzione estrema. «A Corno è stata adottata una scelta simile per proteggere il Monumento ai caduti di Giuseppe Terragni». I puristi dell'architettura sostengono che i recinti stravolgono il senso stesso di un'opera d'arte che dev'essere tutt'uno con la città e chi ci abita. «Non sono d'accordo: quando non c'è alternativa, arginare comportamenti offensivi nei confronti dell'architettura con transenne è una soluzione valida».