LA città prende posizione. Una serie di intellettuali, esponenti del mondo accademico e artisti è disposta a metterci la firma. A 24 ore dalla sentenza del Tar del Lazio ecco la lettera aperta "Con Paolo Giulierini direttore del Mann". Il testo è un manifesto di "gratitudine di Napoli" al capo dell'Archeologico, appena allontanato dalle sue funzioni, "nella speranza che in tempi brevi la decisione del Tar possa essere rivista". I nomi in calce sono più di trenta, ma crescono ora dopo ora: dal professore di Storia del pensiero Gennaro Carillo, al regista Ferzan Ozpetek (che ha appena girato alcune scene del suo "Napoli velata" nelle sale della collezione Farnese), al saggista Isaia Sales, passando per don Antonio Loffredo, parroco alla Sanità, i produttori cinematografici Luciano Stella e Antonella Di Nocera. Ancora: firmano Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti sanitarie, Marinella Pomarici (presidente dell'associazione "A voce alta") col fratello Ulderico (docente di Filosofia del diritto) e due ex rettori: Biagio de Giovanni (Orientale) e Francesco De Sanctis (Suor Orsola Benincasa). "Sebbene i tribunali amministrativi - inizia la lettera - ci abbiano abituato a decisioni inaspettate la questione che si intende richiamare è politica: ha a che fare col danno incalcolabile che questa sentenza produce sul fronte dell'impatto deleterio sulla città". Lo scritto aggiunge che "Paolo Giulierini ha restituito il museo a Napoli e Napoli al museo, in termini quantitativi e di qualità col pubblico: un museo come dimora delle muse. Tutto questo è stato vanificato, i progetti avviati s'interrompono". Per i firmatari il direttore ha mostrato "capacità di gestione e di progettazione" e "solo la disonestà intellettuale o la cecità degli ottusi potrebbe negare" i risultati raggiunti. I toni si alzano nelle ultime righe: "Questa vicenda tristissima fa tornare alla mente parole amare di Leonardo Sciascia: Gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte. Manifestare a Giulierini la gratitudine della città è un atto doveroso e di giustizia che nessun Tar può impedire". Infine, la speranza di una rapida soluzione del caso: "Ne ha bisogno, e lo chiede, la città, confidando anche che la politica, locale e nazionale, sappia trovare risposte all'altezza". Anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca usa parole dure contro il Tar: «È stata una figuraccia straordinaria - dichiara - che ha colpito anche il Mann: mi auguro sia recuperato questo disastro e non si lascino musei importanti alla sbando». Il governatore aggiunge: «Bisogna lavorare a una riorganizzazione dei tribunali amministrativi, ma questo è un problema che riguarda la politica e il parlamento, non i magistrati. C'è un'anomalia in Italia, perché la quantità di sospensive rischia di paralizzare il Paese». Anche in rete c'è una pioggia di status e commenti di sostegno a Giulierini sui social network. Molti hanno affiancato al proprio post l'hashtag IoStoConPaolo-Giulierini, preceduto giovedì anche da IostoconGabrielZuchtriegel, a favore del direttore di Paestum, inizialmente coinvolto nella sentenza, poi escluso per difetto di notifica. "Mi auguro che Napoli capisca che non può perdere un uomo come Paolo Giulierini", scrive su Facebook Mario Gelardi, direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità. Anche Giancarlo Carriero, responsabile della sezione turismo dell'Unione industriali Napoli, pubblica la sua: "Sono molto dispiaciuto della sentenza del Tar".