FINISCE L'ERA DEL REGISTA PROMOTORE DI TEATRO A CORTE BEPPE Navello dice addio alla direzione del Teatro Piemonte Europa. Ad comunicarlo è stato lui stesso, l'altro ieri durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna "Estate Reale". «A settembre ha detto scadrà il mio terzo mandato da direttore del Tpe, e ho deciso di farmi da parte». All'annuncio è seguito un lungo applauso . Prima di lasciare le redini dell'ente promotore di "Teatro a corte", nonché gestore del Teatro Astra, Navello lavorerà ad un ultimo progetto, uno spettacolo nelle nuove Ogr. Una festa in occasione dell'inaugurazione del nuovo polo dell'arte contemporanea patrocinato dalla Fondazione Crt. Intanto si apre la corsa alla successione di Navello, che della fondazione nata nel 2007 dalla fusione di Mas Juvarra e Teatro Europeo con l'idea di creare un polo teatrale alternativo, è stato il padre, insieme alla madrina politica Mercedes Bresso. Sull'albo pretorio della fondazione è comparso in questi giorni, infatti, l'avviso pubblico per la selezione del nuovo direttore. L'incarico durerà tre anni e sarà retribuito secondo un emolumento stabilito dal consiglio di amministrazione. Attualmente Navello percepisce uno stipendio di 67mila euro lordi all'anno. Per partecipare i candidati, oltre a conoscere l'inglese o il francese, dovranno dimostrazione una «comprovata esperienza nella direzione di teatri pubblici o privati, di compagnie teatrali di primaria importanza o di organismi pubblici o privati di cultura teatrale», mentre tra gli ulteriori titoli di merito per l'accesso all'incarico saranno valutate la «capacità nelle relazioni internazionali", i "riconoscimenti nel campo della regia" e nella "ideazione e programmazione teatrale in Italia e all'estero", oltre che la laurea. La presentazione delle candidature scade il 20 giugno. Si mette fine ad un'era, insomma, nel mondo teatrale torinese, quella di Teatro a Corte: l'idea di portare spettacoli di prosa, danza, circo nelle regge sabaude confluisce da quest'anno nel più ampio cartellone di Palchi reali, che include anche le Sere d'Estate alla Reggia di Venaria, Torino Estate Reale, C'era una Volta nel Giardino del Re curato dal Teatro Ragazzi al Castello di Racconigi, e Nozze Combinate, nuovo progetto della Fondazione Piemonte dal Vivo con quattro spettacoli a Venaria, Stupinigi, Racconigi e Agliè. A marzo i conti della fondazione Tpe erano finiti nel mirino a causa di un rosso di 700mila euro. «Minori entrate», aveva chiarito il direttore Navello, derivanti dalla riduzione degli impegni da parte dei soci a cominciare dal ministero dei Beni culturali. Oltre alla difficoltà finanziarie negli ultimi mesi è spuntata anche l'ipotesi della fusione, non decollata, con la Fondazione Teatro Ragazzi. (g. g.)