È stato firmato ieri il protocollo tra Comune e Sovrintendenza. Oggetto dell'accordo: la ristrutturazione del Castello svevo, innanzitutto. Più in generale, una complessa ed articolata azione di riqualificazione e recupero del centro storico. «Non più interventi episodici, ma un'impostazione coerente ed organica», ha dichiarato l'assessore Franco Ambrogio. La presenza di un comitato tecnico-scientifico, composto da importanti personalità, è poi garanzia di serietà e competenza, «le professionalità del comitato - prosegue Ambrogio - potranno anche mettere in moto capacità di attrazione di altre opportunità per il nostro centro storico». Anche il sovrintendente, prof. Francesco Cecati è soddisfatto. Soprattutto perché è riuscito ad unire le migliori energie intellettuali, sia in ambito scientifico che umanistico, in uno sforzo comune: «Stiamo cercando di raccordare le competenze in campo - ha detto - per fare un'operazione di restituzione non solo di antiche mura, ma anche di storia e valori. Con il protocollo si creano le giuste sinergie per la creazione del parco urbano del centro storico, che va da Palazzo Arnone fino al Castello». Il sindaco ha voluto sottolineare l'originalità del progetto, «un modo innovativo di procedere in direzione della riqualificazione e del riuso del centro storico». La città antica è al centro di un programma molto ambizioso. «Siamo in una fase di attenzione finanziaria cospicua sul centro storico, - ha aggiunto la Catizo-ne - che prevede il recupero del Castello, la riqualificazione delle chiese, il recupero dì altri manufatti importanti, come l'oratorio di San Gaetano». «Sono poi particolarmente lieta che il primo passo riguardi proprio il Castello, per il quale e-siste un mio preciso impegno programmatico. Con il protocollo diamo inizio ad una delle opere più significative». La finalità è quella di salvaguardare «la nostra identità e la nostra memoria». A questo scopo è necessario «mettere in campo le migliori competenze», al fine di realizzare «un'azione sinergica realmente efficace». I lavori di ristrutturazione saranno finanziati grazie a 1.434.000 euro del Pit (programma integrato territoriale), 3.500.000 euro dell'Apq (accordo programma quadro) e 1.800.000 euro reperiti dal Comune all'interno del Psu (programma sviluppo urbano).