I riflettori si accendono ora sul Colosseo. L'Anfiteatro Flavio, insieme al Palatino, ai Fori e alla Domus Aurea, è il sito per gestire il quale si svolgerà il prossimo concorso con le stesse modalità di quelle che sono inciampate nelle sentenze del Tar. Sentenze del Tar che potrebbero spingere a interpellare i giudici amministrativi anche altri partecipanti al concorso per dieci musei (c'è tempo fino a poco prima della metà di giugno). Il bando per chi vorrà dirigere l'area archeologica romana si è chiuso il 14 aprile scorso e ieri sono state indicate le date per i colloqui con i dieci candidati che passeranno la prima selezione: il 24 e il 25 giugno. Hanno presentato domanda in 84, prevalentemente archeologi (ma c'è anche l'architetto Francesco Prosperetti, la cui soprintendenza fino a qualche settimana fa comprendeva il Colosseo). Quattordici di essi provengono dall'estero. Questo è il quadro prima delle sentenze del Tar: ma adesso i 14 confermeranno di voler concorrere oppure verranno scoraggiati dalle incertezze sulle normative italiane? Al ministero si ostenta sicurezza, nulla cambia, assicurano, nei programmi. Ma ancora non si sa come sarà composta la commissione esaminatrice. Sarà la stessa dei due precedenti concorsi? Sarà ancora Paolo Baratta a presiederla? Su come sarà gestito il Colosseo pendono al Tar anche i due ricorsi presentati dal Comune di Roma e dalla Uil contro il riassetto voluto da Dario Franceschini e la creazione di una struttura autonoma. La sentenza pareva imminente, ma ancora non viene emessa. Ed è inoltre di qualche giorno fa la decisione del Consiglio di Stato che, ribaltando un precedente pronunciamento del Tar, ha sospeso la gara per assegnare i servizi di biglietteria e vigilanza del Colosseo. In molti leggono questi avvenimenti come ulteriori colpi inferti alla riforma Franceschini che bilanciano i risultati positivi in fatto di visitatori che il ministero esibisce come prova del suo buon funzionamento. Ma c'è un'ulteriore incognita che grava sui Beni culturali. Le decisioni del Tar possono incoraggiare altri esclusi dalle designazioni a presentare ricorso. Almeno per i dieci musei inclusi nella seconda tranche del concorso (Ercolano, Villa Giulia, Campi Flegrei...). I tempi sono stretti, ma non proibitivi. Fr. Erb.