«E' l'ennesima stroncatura di un provvedimento simbolo dei mille giorni del governo Renzi: la sentenza accoglie i ricorsi e annulla cinque nomine per vizi di procedura e criteri magmatici nel giudizio. Contestata anche la partecipazione di stranieri» «Il mondo ha visto cambiare in due anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di cinque direttori. Non ho parole ed è meglio»: il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ieri mattina ha dato avvio alle ostilità contro i giudici amministrativi via social. Il Tar mercoledì ha depositato due sentenze con cui ha accolto i ricorsi contro le nomine dei direttori del museo di Mantova; degli Archeologici di Napoli, Taranto e Reggio Calabria; le Gallerie Estensi di Modena. Salvo il Parco archeologico di Paestum, grazie a un difetto di notifica. Due i rilievi: la legislazione italiana non consente di affidare ruoli direttivi a stranieri e ci sarebbero state irregolarità durante le selezioni. Si tratta dell'ennesima bocciatura di un provvedimento simbolo dei mille giorni del governo Renzi: dei venti musei diventati autonomi con la riforma introdotta nel 2015, sette sono stati assegnati a direttori provenienti da oltreconfine. Effetti immediati però ci saranno solo per Peter Assman, alla guida del Palazzo ducale di Mantova, oggetto del ricorso. Con lui lasciano Martina Bagnoli, Eva Degli Innocenti, Paolo Giulierini e Carmelo Malacrino. Eike Schmidt resta agli Uffizi e Cecile Holberg alla Galleria dell'Accademia di Firenze perché il Tar non ha accolto le ragioni contro le rispettive nomine. Schmidt è tra i pochi che ha rilasciato un commento: «Ero molto più scioccato quando i centurioni hanno vinto con l'aiuto del Tar e sono tornati al Colosseo. Sarebbe però disastroso se tutto venisse paralizzato dai meccanismi di tutela di interessi particolari». Ieri il ministero ha fatto partire il ricorso al Consiglio di stato con la richiesta di sospensiva delle sentenze: «Sono preoccupato per la figura che l'Italia fa nel resto del mondo e per le conseguenze pratiche», ha spiegato Franceschini. I due pronunciamenti hanno effetto immediato: i cinque siti saranno affidati ad interim in attesa di un nuovo grado di giudizio. «Che si faccia riferimento al fatto che i direttori sono stranieri ha proseguito il ministro stride con la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea e del Consiglio di Stato. La selezione internazionale per i direttori pubblicata sull'Economist ha ricevuto apprezzamenti ovunque». Il Tar ha accolto il ricorso di Francesco Sirano (che aveva corso per le posizioni di direttore a Napoli, Paestum, Reggio Calabria, Taranto) e di Giovanna Paolozzi Maiorca Strozzi (in corsa a Mantova e Modena). La decisione della sezione presieduta da Leonardo Pasanisis contesta tre aspetti del concorso. La partecipazione di stranieri quando «nessuna norma consentiva al Mibact di reclutare dirigenti al di fuori delle indicazioni della legge sul pubblico impiego del 2001». La norma prevede che i cittadini comunitari possono lavorare nelle amministrazioni pubbliche ma in posizioni che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri. I giudici hanno anche valutato poco chiari i criteri della commissione (magmatici li hanno definiti): non si comprenderebbe, scrivono, «il reale punteggio attribuito a ciascun candidato» durante la prova orale; inoltre «lo scarto minimo dei punteggi tra i candidati meritava una più puntuale manifestazione espressa di giudizio, piuttosto che motivazioni criptiche e involute». L'orale, poi, si è svolto a porte chiuse quindi non è stato assicurato il libero ingresso ai concorrenti «al fine di verificare il corretto operare della commissione». Almeno in due hanno sostenuto la prova via Skype. Il MIBACT ha diffuto i dati sul boom di presenze nei musei (più 7 milioni di ingressi, più 50 milioni di incassi dal 2013 al 2016) per poi replicare ai rilievi in una nota: la procedura si sarebbe svolta in conformità al diritto europeo e nazionale, con «una commissione di altissimo profilo scientifico presieduta dal presidente della Biennale di Venezia affiancato dal direttore della National Gallery di Londra, il rettore del Wissenschaftskolleg di Berlino e l'attuale consigliera culturale del presidente francese Macron». Sulla nomina di stranieri, il ministero si appella al principio di libera circolazione dei lavoratori nella Ue: «Il Tar del Lazio sembra aver applicato in modo restrittivo la legge sul pubblico impiego, ignorando i progressi fatti». Riguardo al concorso, ha fatto sapere il Mibact, ogni passaggio è stato pubblicato sul sito del ministero e i colloqui orali «sono stati registrati su file audio accessibili, come tutti gli altri atti della selezione». Anche Matteo Renzi è partito all'attacco dei giudici via social: «Nei mille giorni abbiamo fatto molte cose belle. Una delle scelte di cui sono più orgoglioso è aver dato ai più bravi la possibilità di concorrere per la direzione dei musei italiani. Non possiamo più essere una Repubblica fondata sul cavillo e sul ricorso. Abbiamo sbagliato perché non abbiamo provato a cambiare i Tar». Il ministro della Giustizia ed esponente della minoranza Pd, Andrea Orlando, si è allineato al segretario: «I Tar andrebbero certamente cambiati, senza demonizzarli». Il fronte comune democratico ha offerto il fianco alla replica dei parlamentari 5S: «Renzi ormai si è berlusconizzato. Dal segretario del Pd è arrivata un'intimidazione nei confronti di tutti gli organi giurisdizionali. L'ex premier ha fatto capire che, se arrivano sentenze sgradite dal governo e dalla maggioranza, bisogna cambiare i giudici e non i provvedimenti scritti male o incostituzionali». Mdp con Miguel Gotor ha invitato Franceschini a rispettare le regole. Anche l'Associazione nazionale magistrati amministrativi ha ribattuto: «Le istituzioni rispettino i magistrati, chiamati semplicemente ad applicare le leggi. La nomina di dirigenti pubblici stranieri è vietata nel nostro ordinamento. Se si vogliono aprire la porte all'Europa, e noi siamo d'accordo, bisogna cambiare le norme, non i Tar». Ma secondo il giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, il Tar avrebbe ignorato «che il diritto europeo consente la nomina di cittadini stranieri come direttori di Musei anche statali». Il Manifesto
Eddyburg
26 Maggio 2017
✓ Entità verificate
Mibact, il TAR boccia i direttori dei musei
AD
Adriana Pollice
Eddyburg
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
il manifesto · 18 Nov 2004
LEGGI REGIONALI - AMBIENTE: Campania, argine ai condoni
il manifesto · 20 Mag 2005
L'Anci al governo: fermare subito gli sfratti
il manifesto · 8 Mag 2009
CAMPANIA - Pompei all' asta "Le mani del governo su una miniera d'oro".
il manifesto · 16 Mag 2009
NAPOLI. Rom fuori dai denti. Gli assalti ai campi di Ponticelli visti dall'artista spagnolo Santiago Serra. In mostra al Madre di Napoli
il manifesto · 20 Ott 2009
NAPOLI - Chiaiano. Frana la discarica, stop ai camion della monnezza
il manifesto · 14 Nov 2009
NAPOLI - Capodimonte, gli arazzi di Kentridge
il manifesto · 21 Nov 2009
CAMPANIA - Il tour dei rifiuti
il manifesto · 21 Nov 2009
CAMPANIA - Da Chiaiano a Serre, la mappa dei nuovi impianti
il manifesto · 26 Nov 2009
NAPOLI - Il benessere di Ischia.
il manifesto · 26 Nov 2009
NAPOLI - Bisogna dare un messaggio forte contro l'abusivismo edilizio
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
Gazzetta di Modena · 28 Mag 2015
MODENA - Le "Notti Barocche" per accompagnarci nel museo ritrovato
La Provincia · 28 Mag 2015
MILANO - Il disegno del mondo. Leonardo in mostra a Palazzo Reale.
la Repubblica · 28 Mag 2015
FIRENZE - Spunta a S.M.Nuova un altro capolavoro del Cinquecento
Avvenire · 28 Mag 2015
CREMONA - Terremoto a Cremona e Mantova Per le chiese mancano 38 milioni
Fonte non specificata · 29 Mag 2015
LA GALLERIA ESTENSE APRE UNA NUOVA ERA IL 29 MAGGIO 2012
Gazzetta di Modena · 29 Mag 2015
MODENA - La cerimonia inaugurale con il ministro Franceschini. E come ai tempi del Duca tre giorni di "Allegrezze".
Gazzetta di Modena · 29 Mag 2015
MODENA - Il momento magico dell'arte regionale. II segretario del ministero Sabina Magrini: Sinergia territoriale con il Palazzo Ducale di Sassuolo
Gazzetta di Modena · 29 Mag 2015
EMILIA ROMAGNA - Per i beni culturali mancano 800 milioni
Il Mattino · 29 Mag 2015
NAPOLI - La città, il degrado. Scritte sui leoni e niente botteghe così muore piazza Plebiscito
Il Mattino · 28 Mag 2015
NAPOLI-Patrimonio artistico: in Italia ne parla il gotha dell'ingegneria europea
www.trevisotoday.it · 29 Mag 2015
VENEZIA-Risorge il ponte dell' Accademia, una pioggia di soldi da Luxottica
Corriere della Sera · 29 Mag 2015
MESSINA-Fiumara d'Arte, parte il restauro
www.24.live.it · 29 Mag 2015
MILAZZO-Al Castello restauro "Live" del Velario pasquale del 1791
www.gonews.it · 29 Mag 2015
FIRENZE- Rinasce il 'cucinone' di Palazzo Pitti: collaborazione tra ex-Polo e Ente Cassa di Risparmio