COMUNE e Regione sbloccano i fondi per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli. Il ministero dei Beni culturali concede alla fondazione lirico-sinfonica di nominare due consulenti tecnici da affiancare alla Sovrintendenza regionale per rivedere il progetto. Lo scontro istituzionale è stato scongiurato. Dopo un faccia a faccia di tre ore, Comune, Provincia e Regione da una parte e ministero dall'altra sono riusciti a superare le incomprensioni degli ultimi mesi. Il sottosegretario Nicola Bono, che ha convocato l'incontro nella sede del ministero, è soddisfatto perché anche Regione e Comune metteranno a disposizione della sovrintendenza i fondi per la ricostruzione, come ha già fatto la Provincia. Il sindaco Michele Emiliano, il presidente della Provincia, Vincenzo Divella e il governatore Nichi Vendola esultano perché finalmente potranno dire la loro sul progetto, modificandolo se sarà necessario e facendosi carico dei costi aggiuntivi insieme con il ministero. La fondazione potrebbe nominare i due consulenti nella riunione del 5 agosto. Non sarà semplice, ma già si ragiona sui nomi e in cima alla lista c'è quello dell'architetto Aldo Rossi, che ha firmato il progetto di ricostruzione della Fenice di Venezia. Nella riunione, cui hanno partecipato anche il vicepresidente della Provincia, Onofrio Sisto, e gli assessori regionali Silvia Godelli e Paola Balducci, sono stati affrontati tutti gii aspetti della vicenda. I! sottosegretario Nicola Bono si è fatto affiancare dal direttore generale del dipartimento per lo Spettacolo, Salvatore Nastasi, e dell'architetto Ugo Soragni, che con molta probabilità sostituirà Gian Marco Jacobitti nel coordinamento delle operazioni di ricostruzione. Alla rimozione dell'archietto Jacobitti, l'onorevole Bono ha dedicato soltanto un passaggio: «Ha interferito comunicando costì aggiuntivi». «Siamo usciti dalla riunione molto soddisfatti dice al telefono il presidente della Provincia, Vincenzo Divella . È positivo che potremo nominare due consulenti e dire la nostra sul progetto. Se sarà il caso lo miglioreremo perché vogliamo un teatro di serie A». Si parte da una cifra certa: 20,8 milioni (16,5 stanziati da Regione, Provincia e Comune e 4,3 dallo Stato). «Siamo disponibili a farci carico in parte di eventuali costi aggiuntiviannuncia l'assessore regionale Silvia Godelli . Comincia finalmente un percorso che finora non c'era. Partiamo da un progetto preliminare, che deve diventare definitivo prima della gara d'appalto».