Controllo dei flussi: pronte le due delibere e un volume di 200 pagine in vista della sentenza di luglio Previsti altri vigili e contapersone, sperimentazioni a San Marco per il numero chiuso. No al ticket «Progetto di governance territoriale» del turismo. Si chiama così la delibera che la giunta ha ormai concluso e approverà in settimana, che sarà inviata all'Unesco insieme allo studio elaborato dai dirigenti comunali. Risultato finale di un lavoro che va avanti da mesi, con le proposte discusse nelle commissioni coordinate da Giorgia Pea. Provvedimenti e progetti, ultima "memoria difensiva" in vista della sentenza prevista per metà luglio nella sessione mondiale dell'Unesco a Cracovia, in Polonia. Due delibere e un volume di 200 pagine che spiegano tutto o quasi quello che il Comune vuole - e dovrà - fare per fermare l'invasione. Un "assalto" che ha spinto l'organizzazione mondiale e inviare a Venezia lo scorso anno una sorta di ultimatum minacciando l'esclusione della città e della sua laguna dall'elenco dei Siti Patrimonio dell'Umanità. Non sono molte le modifiche dell'ultimo provvedimento rispetto alla "delibera quadro" approvata il 28 aprile scorso. I punti fondamentali riguardano l'introduzione del «contapersone», con l'attivazione della Smart control room e del monitoraggio di arrivi e spostamenti. Il numero chiuso a San Marco, nuovi vigili urbani da assumere e campagne di informazione. Tutte cose che si potevano fare anche prima, senza bisogno dell'Unesco. I provvedimenti di sistema - come le modifiche normative su locazioni turistiche e attività commerciali - hanno bisogno di tempi più lunghi, e della collaborazione di Governo e Regione. Stesso discorso per le grandi navi, altra criticità insieme alle grandi opere e ai lavori in laguna, sollevata dall'Unesco. Vanno avanti, anche se a rilento, le sistemazioni dei plateatici e delle licenze per l'occupazione di suolo pubblico. Vigili. Unica certezza del pacchetto turistico è quella dei nuovi vigili urbani. Sono 70 quelli che saranno assunti, più altri cento stagionali con i compiti di Polizia turistica. Saranno impiegati per i controlli al traffico acqueo e moto ondoso, viabilità pedonale, decoro. E controlli sulle attività economiche e l'abusivismo. Controllo accessi. Sistemi contapersone saranno installati presto al ponte di Calatrava, ponte degli Scalzi, Lista di Spagna, Tre Ponti. Dovranno render noto il numero dei visitatori che arrivano nella città storica. «Non sappiamo quanti sono», ha rivelato l'assessora al Turismo Paola Mar. Gli istituti statistici come Coses e Apt sono nel frattempo stati sciolti. San Marco. Comune e ministero sono d'accordo: «La Piazza in alcune giornate non può reggere la pressione dei turisti». Si tratta di fermare l'accesso nei giorni caldi (da bollino rosso) quando l'afflusso superi una soglia di persone. Il sindaco Brugnaro ha parlato di semaforo. Il ministro Franceschini in visita a Venezia di uno stop. Escluso il ricorso al ticket a pagamento. Carta dei servizi. Probabile invece l'uso di una carta dei servizi, con trasporti, musei già pagati. Potrà avere costi variabili a seconda delle giornate di basso, medio o alto afflusso. Gran Turismo. Si parla da tempo di attivare nuovi terminal di arrivo e spostare l'arrivo dei Gran Turismo dall'area marciana, sempre più invasa dal turismo giornaliero con seguito di bancarelle e ambulanti. Nuovi pontili potrebbero essere attrezzati a Sant'Elena o Fondamente Nuove. Campagna informativa. Risorse saranno destinate alla campagna informativa per i turisti che arrivano in città. Volantini e strutture fisse in dieci lingue per spiegare cosa si deve e non si deve fare in una città delicata come Venezia. Aree pic nic. Dovranno essere realizzate per consentire "il ristoro e la sosta dei visitatori". Una mappa, si legge nella delibera, sarà distribuita ai pontili Actv e nei locali che si occupano della distribuzione del cibo. Legge Speciale. Alle modifiche di Legge Speciale viene rinviata infine la necessità di una nuova disciplina sulle "locazioni turistiche, portabagagli e guide turistiche". Così come della "tassa di scopo".