Il progetto è quello di realizzare un nuovo Petruzzelli, che dietro gli stucchi custodisca un cuore tecnologico, con impianti scenici all'avanguardia. Sul modello della Fenice di Venezia e del teatro Alla Scala di Milano. Per realizzare un progetto di questo tipo servirebbero 32 milioni di euro, una cifra in grado di dotare il rinato politeama barese dì tutti gli accessori «auspicabili, ma non necessari». Nel progetto figurano le strumentazioni televisive, che consentirebbero al pubblico di seguire più da vicino gli artisti, attraverso i monitor sistemati nei palchi, e la zona riservata alle traduzioni simultanee, che consentirebbe di utilizzare il teatro non soltanto per la lirica. Sul modello del teatro milanese, il progetto più prestigioso prevede anche la costruzione di una torre scenica verticale e la realizzazione di una fossa sotto il palco, utile al montaggio dal basso delle scene. Dopo la ricostruzione La Fenice è stata anche messa in rete, attraverso il sistema a banda larga. I decori della nuova Fenice, ricoprono uno scheletro ultramoderno: un bosco di cavi per un teatro cablato e climatizzato, una struttura di acciaio ricoperta di materiale ignifugo a far da gabbia all'intero complesso: Vna struttiva avvolta in una guaina realizzata per impedire le infiltrazioni dell'acqua. E poi ancora: scale di sicurezza, ascensore per disabili, stanze insonorizzate per gli esercìzi degli orchestrali, una sala dotata di ingresso autonomo e utilizzabile per mostre e altri concerti in modo da rendere la nuova Fenice polivalente.
Restauri al Petruzzelli
Il progetto di ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari prevede l'installazione di impianti scenici avanzati e tecnologie di comunicazione. La struttura richiederebbe 32 milioni di euro. Il progetto include la costruzione di una torre scenica verticale, una fossa sotto il palco e la realizzazione di una zona riservata per le traduzioni simultanee. La nuova Fenice sarà dotata di decori moderni, come un bosco di cavi per un teatro cablato e climatizzato, e strumentazioni televisive per consentire al pubblico di seguire più da vicino gli artisti.
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