QUATTRO passi in centro a braccetto col ministro della cultura Dario Franceschini, ieri per il sindaco Dario Nardella. Dalla stazione a Palazzo Vecchio passando per il Duomo, via Calzaiuoli, piazza Repubblica. Tra pizze al taglio, negozi di chincaglierie e risciò "acchiappa turisti". E alla fine il sindaco trova nel ministro un alleato su due fronti strategici. Prima di tutto ottiene il sostegno, per ora politico e poi se ci sarà bisogno anche legale, nella battaglia al Tar e forse alla Corte Costituzionale contro il ricorso di Federdistribuzione, che ha impugnato le norme fiorentine anti-mangificio: «Penso che quella norma, il decreto Scia 2, fosse necessario e invocato da tutti i sindaci. Vediamo cosa diranno ora i giudici ma noi difendiamo quella norma», ribadisce il ministro. E non solo. Anche per combattere l'invasione di macchinine elettriche, risciò, golf car e tuc tuc Franceschini sta con Nardella: «I Comuni hanno bisogno di una norma per regolamentare questo fenomeno », dice il ministro. E la battaglia di Palazzo Vecchio prende così di colpo nuovo vigore. Durante la passeggiata a sorpresa, spiega Nardella, «il ministro ha apprezzato molto la nostra delibera contro il mangificio, il primo caso in Italia di applicazione della nuova norma che disciplina le attività economiche a tutela dei centri storici». Federdistribuzione chiede al Tar di sospendere tutto, ritiene che il blocco di 3 anni per ristoranti e negozi alimentari sia incostituzionale e chiede che a pronunciarsi sia la Corte. Se necessario, il governo si schiererà legalmente con Firenze, garantisce Franceschini. «Abbiamo esaminato anche alcuni problemi che affliggono le città d'arte, ad esempio la proliferazione dei mezzi elettrici turistici che non possono essere regolati in assenza di una norma ad hoc che affidi ai sindaci la possibilità di contingentare il numero di queste macchinette che stanno invadendo i centri storici. Non sono più tollerabili» racconta il sindaco. «Siamo impegnati con il ministero per elaborare una norma che abbia sostanzialmente la stessa filosofia delle misure che hanno riguardato sia i mercati turistici che la tutela dei centri storici», aggiunge. E Franceschini ci sta. Palazzo Vecchio sta già lavorando ad un'ordinanza ad hoc per vietarli nelle aree pedonali, del resto il boom di questi mezzi è evidente: se ne contano anche 30-40 a spasso nel "triangolo magico" del turismo nei periodi di punta come questo. Per Nardella è un doppio colpo. E infatti il sindaco esulta: «Ora la nostra battaglia può andare avanti senza sosta». Proprio ieri i vigili urbani hanno reso noto il bilancio di un blitz in via dei Neri, strada piena di street food: 36 multe a locali che avevano posizionato sui marciapiedi panche e tavolini non autorizzati, servito cibo nei piatti e vino in bicchiere anziché vendere panini e bottiglie, ma anche affisso ai muri menù e pubblicità abusivi. Altro colpaccio dei vigili in via Nazionale: sequestrati in un negozio quasi 3 mila articoli destinati ai venditori abusivi. «Stiamo colpendo il fenomeno alla base», rivendica l'assessore alla polizia municipale Federico Gianassi. Nardella vuole portare la battaglia a livello nazionale: «Col ministro abbiamo discusso delle varie iniziative da intraprendere per migliorare la vivibilità del centro, sia per i residenti che per i turisti. Io proporrò all'Anci di dar vita ad una ristretta delegazione di sindaci di città d'arte per incontrare il ministro ed esaminare iniziative comuni» spiega il sindaco dopo aver inaugurato con Franceschini una strada ad Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai del dopoguerra, scomparso lo scorso anno. Il ministro ha anche parlato di fondazioni lirico sinfoniche, come quello del Maggio: «Il tema del debito delle fondazioni è molto serio, somme importanti. Stiamo ragionando con il Ministero dell'economia e i diversi livelli istituzionali per capire come si può affrontare. Ma io non voglio dire 'gatto finché non è nel sacco' e quindi c'è ancora molto da lavorare».