PIACENZA - Arriverà un ispettore del Ministero dei Beni Culturali per decidere le sorti di Villa Serena. L'ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'immobile settecentesco, oggetto di una richiesta di vincolo di tutela che confligge con la volontà dell'amministrazione comunale di farpassare nelle sue vicinanze un pezzo della tangenziale sud, ha viaggiato via fax ieri mattina, per giungere direttamente sul terminale del sindaco Roberto Reggi. Arriverà un ispettore del Ministero dei Beni Culturali per decidere le sorti di Villa Serena. L'ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'immobile settecentesco, oggetto di una richiesta di vincolo di tutela che confligge con la volontà dell'amministrazione comunale di far passare nelle sue vicinanze un pezzo della tangenziale sud, ha viaggiato via fax ieri mattina, per giungere direttamente sul terminale del sindaco Roberto Reggi. Una nota informativa firmata dalla Soprintendente regionale Maddalena Ragni che spiega come l'esame della situazione di Villa Serena, e quindi la possibilità di porre un vincolo più esteso di quello attuale, viene delegata ad un'apposita commissione tecnica nazionale, a cura del Ministero. Un organismo che coinvolgerà tutte le parti in causa, in primis amministrazione comunale e proprietari del complesso monumentale, esprimendosi soltanto dopo aver acquisito il parere di un i-spettore: quest'ultimo effettuerà un sopralluogo a Villa Serena, con ogni probabilità, il 10 agosto prossimmo. Dunque, dopo la visita del soprintendente per Parma e Piacenza, Luciano Serchia, risalente a una settimana fa, le Belle Arti di Bologna hanno deciso di trasferire la "patata bollente" di Villa Serena direttamente a Roma, sotto la competenza del Ministero dei Beni Culturali. Una scelta che certamente farà slittare i tempi per la soluzione del braccio di ferro fra la famiglia Lillo, e i difensori dell'intangibilità dei terreni intorno all'immobile, e il Comune. Il sindaco Reggi afferma che la nota della Soprintendenza non cambia nulla e che le opere di realizzazione della bretella di tangenziale, dopo la posa dei paletti che delimitano l'esproprio, proseguiranno secondo il loro iter normale. Proprio ieri la ditta, Ruscalla s.p.a. di Asti, che si è aggiudicata i lavori del raccordo viario, ha firmato il contratto con il committente pubblico. Quella giunta da Bologna - ha spiegato Reggi - è soltanto una comunicazione per informarci che qualcuno ha chiesto di un riesame del vincolo esistente su Villa Serena attraverso l'inserimento dello "stradello" e i campi attigui: per questo saranno eseguiti accertamenti e verrà anche un ispettore; successivamente si riunirà una commissione per decidere. Niente di sostanzialmente nuovo». Anche l'avvocato Daziilo Biancospino, rappresentante legale della proprietà della villa, conferma il passaggio delle competenze dalla Soprintendenza a un comitato tecnico del Ministero. «Interpretiamo questa scelta - sostiene - come una dimostrazione dell'effettiva volontà di approfondire l'esame intorno al complesso monumentale: ogni approfondimento tecnico disposto sulla vicenda ci vede naturalmente favorevoli, anche se probabilmente i tempi si allungheranno di un poco: molto dipenderà pure dall'atteggiamento del Comune, se deciderà o meno di andare avanti coi lavori dopo l'azione di ieri (mercoledì ndr). Da parte nostra - aggiunge - vorremmo vedere un atteggiamento diverso dell'amministrazione: ci piacerebbe fossero portate all'attenzione le alternative progettuali alla bretella di tangenziale alla quale noi ci opponiamo».