La media alla villa-museo di Primo Carnera è di 2 mila visitatori l'anno. Tanti, se si pensa che a prendersene cura, garantendone la fruibilità al pubblico, è soltanto uno sparuto gruppo di volontari. Pochi, se si pensa alle potenzialità attrattive che potrebbe avere su sportivi e non soltanto. Numero di visitatori che d'estate subisce un'impennata, quando in paese torna chi ha origini sequalsesi, per trascorrere le vacanze nelle case di genitori o nonni. In tal senso si inserisce la nuova iniziativa dell'Ecomuseo delle Dolomiti friulane Lis Aganis, realtà che opera da un decennio per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio locale.Lis Aganis propone un nuovo corso di formazione per operatori, aperto a quanti sono interessati ad attività di conoscenza del territorio, al fine di formare operatori capaci di accogliere gruppi in visita ai percorsi ecomuseali e di raccontare il patrimonio culturale. Su richiesta dell'amministrazione comunale sequalsese, si punterà soprattutto sulla formazione di operatori specializzati sul territorio comunale di Sequals e sulle sue peculiarità: Villa Carnera in primis, ma anche il museo archeologico di Lestans, il museo della casa del Novecento, il castello di Solimbergo e il mosaico, nato proprio a Sequals. Il corso, in quattro lezioni, con inizio venerdì prossimo, darà l'opportunità a coloro che frequenteranno almeno il 75 per cento degli incontri di ottenere un attestato di partecipazione. Le persone formate saranno incaricate su chiamata e retribuite dall'associazione Lis Aganis. Iscrizioni entro giovedì 18 maggio.(g.z.)