PISA - La ruota non girerà. Almeno non per ora, per questa primavera-estate. «Le priorità sono altre», ammette l'assessore Andrea Ferrante. Il bando pubblico per assegnare installazione e gestione della ruota panoramica avrebbe dovuto essere lanciato dal Comune già dalle scorse settimane. Ma niente si era mosso. E la spiegazione è diventata la più semplice: tutto congelato. La giunta aveva dato parere favorevole alla ruota panoramica da collocare in un'area del parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Dopo l'anticipazione del Tirreno però la vicenda è proseguita, anziché con gli atti conseguenti dell'amministrazione comunale, con un dibattito accesissimo al quale hanno partecipato nomi illustri della cultura e dell'urbanistica. E più sono famosi, più forte è stata la loro contrarietà. «Un'idea disneyana», l'espressione più ricorrente per motivare la bocciatura e far emergere il contrasto con la sacralità della Torre pendente e degli altri monumenti di Piazza dei Miracoli. Accanto alla questione culturale, l'altro aspetto che più ha animato il dibattito è stata la collocazione. Chi ha proposto la Cittadella (impossibile peraltro per i vincoli che avrebbe posto la Sovrintendenza) e chi, soprattutto, piazza Vittorio Emanuele II. Anzi, su questa ipotesi si erano per una volta trovate d'accordo le associazioni Confesercenti e Confcommercio.Peraltro, nel dibattito, in molti hanno poco considerato il carattere sperimentale e una tantum dell'eventuale installazione della ruota panoramica. Niente di fisso, alla Prater. Piuttosto qualcosa sulla falsariga di Lido di Camaiore, dove la struttura è stagionale (è stata riaperta da poco). «Era un'idea che avevo ripreso dopo averla trovata in un cassetto una volta nominato assessore, ma non necessariamente un obiettivo», ricorda Ferrante. «Ma ora gli uffici sono e devono restare concentrati su quelle che sono le "riforme" che riguardano la conclusione del mandato che si avvicina, ovvero il piano del commercio e le licenze dei taxi».L'assessore però non rinnega niente di quanto messo sul tavolo a proposito del progetto della ruota. «Il dibattito che si è sviluppato è un patrimonio di cui tener conto. E le tante riflessioni e considerazioni che ha prodotto inducono a pensare che convenga prendere il giusto tempo. Non escludo che dall'autunno possano esserci spazi per far tornare il dibattito d'attualità». Quel «prendere il giusto tempo» spiega molto dell'incidenza che, sull'iter comunque avviato dalla giunta, ha avuto il dibattito che si è scatenato, con le critiche che hanno finito per sopravanzare gli apprezzamenti. E c'è di più in questa marcia indietro. Un aspetto che Ferrante dice «di aver maggiormente preso in considerazione dopo quanto emerso dall'incontro che si è svolto alla Camera di Commercio ed organizzato dal Tirreno»: un'attrazione simil-luna park in prossimità del cimitero. «I limiti di legge sarebbero stati comunque rispettati - precisa l'assessore, ma questo non avrebbe compensato le riflessioni che dobbiamo fare in tema di sensibilità. Per questo avrei considerato necessario in ogni eventualità un passaggio partecipativo e di verifica in consiglio comunale».Dunque, se mai tornerà a galla il progetto di ruota panoramica, la discussione ripartirà dalla sua collocazione. Perplessità su via Pietrasantina, ma anche l'ipotesi di piazza Vittorio Emanuele II presenta diversi punti interrogativi. Ma cosa resta di questo dibattito? «Un patrimonio di idee - insiste Ferrante - ma anche un'occasione di promozione della città, con molti servizi di testate nazionali ed estere sia sulla Torre che, in particolare, sul recupero delle mura e del camminamento in quota, un'altra possibilità di ammirare Pisa dall'alto».