NEL cantiere della tramvia sbucano alcuni reperti. Così i lavori per la costruzione della linea 2 in via Guido Monaco dovranno fermarsi, almeno in alcune parti del cantiere, per 15-20 giorni in attesa di verificarne l'importanza. Il tempo, insomma, di accertare se quanto riemerso durante gli scavi della linea della tramvia che collega l'aeroporto alla stazione di Santa Maria Novella sia di un qualche interesse architettonico e storico, o meno. «Ci lavoreranno nelle prossime settimane alcuni tecnici della Soprintendenza, e per questo i lavori andranno più lentamente», ha spiegato l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti. La scoperta è stata fatta nel pomeriggio di mercoledì dagli operai al lavoro nel cantiere a pochi passi da Porta al Prato, a Firenze. Secondo l'ipotesi di Palazzo Vecchio i reperti non dovrebbero essere di epoca romana ma potrebbe trattarsi di fondamenta e scantinati di vecchi edifici ottocenteschi abbattuti nel secolo scorso quando venne realizzata la viabilità intorno alla stazione di Santa Maria Novella. «Rimasugli ha spiegato Giorgetti di demolizioni di vecchie strutture "ereditate" da precedenti operazioni di riassetto dell'area». Un caso simile ricorda Palazzo Vecchio si era avuto nel 2006 con la costruzione della linea 1 nell'area della stazione. Anche in quel caso i lavori furono fermati fino allo sblocco da parte della Soprintendenza. «Gli scavi di oggi spiegano i tecnici del Comune sono andati più in profondità rispetto a quanto fu fatto al tempo della creazione della strada, e quindi probabilmente hanno fatto riemergere le basi dei palazzi». Quando la Soprintendenza darà l'ok i lavori nelle zone ora off limits potranno ripartire. In caso contrario il Comune dovrà valutare il da farsi. Nel 2015 invece i lavori nel cantiere di via di Novoli furono bloccati da metà maggio a inizio luglio perché nel tratto tra via Torre degli Agli e via Lippi e Macia venne trovata una struttura muraria. Giorgetti ha invece risposto su Facebook ad alcune polemiche sulla curva tra via Vittorio Emanuele e viale Morgagni, per la linea 3: «Il progetto ha scritto - è stato verificato da soggetti accreditati e approvato da almeno quattro giunte».