FIRENZE, 3 APR - Copie in gesso e non piu' calchi per le statue che devono essere conservate ed evitare cosi' in futuro agli originali il trauma di un eventuale nuovo calco: e' il metodo di lavoro adottato nell'ambito del restauro delle opere di Orsanmichele, la chiesa-museo a due passi da Piazza della Signoria. Lo hanno annunciato dalla direttrice di Orsanmichele Francesca Nannelli e il soprintendente ai beni architettonici di Firenze Domenico Valentino nel corso di una conferenza stampa. Grazie alla sponsorizzazione della Ross family charitable foundation di New York, che fa capo alla signora Courtney Ross che nel 2000 si sposo' in seconde nozze proprio in Orsanmichele, negli ultimi due anni i lavori di restauro hanno avuto un notevole impulso ("ci chiese quanto serviva per ultimarli, perche' avrebbe voluto pagarli per intero, ma ci sorprese e le dicemmo meno di quanto abbiamo capita servisse" ha ricordato la direttrice). E proprio grazie al finanziamento Ross si concludera' il 'progetto museo' con le sculture provenienti dai tabernacoli: "Realizzeremo una copia di tutte le statue portate nel museo per la sostituzione degli originali all'esterno, e una copia in gesso da collocare alla Gipsoteca dell'istituto statale d'arte per evitare in futuro nuovi traumi per altri calchi". Tra le opere interessate dall' intervento della Soprintendenza e dell'Opificio delle pietre dure, ci sono un San Luca del Giambologna, un San Giovanni Evangelista di Baccio da Montelupo, un Santo Stefano e un San Matteo del Ghiberti, sculture bronzee. Gia' restaurato l'altare di Sant'Anna con il gruppo scultoreo di Francesco da San Gallo e gli affreschi che decorano quattro delle sei volte della Chiesa (due erano gia' stati recuperati) e gli affreschi della facciata interna mai piu' restaurati dall'Ottocento. I restauri vanno avanti da 20 anni e ogni anno lo Stato fornisce un contributo di 250 milioni di vecchie lire. Tra i lavori ancora da compiere la messa in sicurezza dei finestroni che danno luce all'edificio (due furono rotte dal vento nei mesi scorsi) e il completamento del museo Ma il grande cruccio per la direttrice di Orsanmichele e' la chiusura al pubblico per assenza di custodi. "Ne servirebbero almeno quattro, ma non li avremo mai. Stiamo cercando volontari, sponsor e personale esterno. Se la soluzione sara' quest'ultima ipotesi saremo costretti a mettere un biglietto per l'ingresso in chiesa e uno per il museo, ma per entrare in chiesa i fiorentini non pagheranno".