Anche se il più volte evocato bando ministeriale per ristrutturare palazzo Paternolli scade oggi, pare non sia detta l'ultima parola sulla questione. Ieri infatti la segreteria della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Fvg ha risposto a Chiara Pradella, la giovane che nelle scorse settimane aveva chiesto una particolare e celere attenzione sul progetto all'Ufficio di Gabinetto del ministro Franceschini. Lo scopo era individuare un capofila tra i vari enti che si era dimostrati disponibili a proseguire nell'impresa: Camera di commercio, Comune di Gorizia, Ater e, sulle prime, il Consorzio per lo sviluppo degli studi universitari a Gorizia. Tutti soggetti che poi hanno comunque deciso di rimandare la decisione, per valutare meglio gli elementi in gioco. Da Roma comunque la palla è passata di nuovo da queste parti e la "partita" potrebbe proseguire così: in sintesi, la Soprintendenza auspica un incontro tra le parti per capire gli eventuali enti interessati a questa imponente ristrutturazione che, come minimo, costerà tre milioni e mezzo di euro. L'obiettivo potrebbe essere valutare altri bandi. Gianluca Madriz, vicepresidente della Cciaa Venezia Giulia, sul precedente in scadenza ribadisce una sua linea di pensiero. «I tempi erano molto stretti e le valutazioni del Consorzio sull'eventualità di dare vita a una casa dello studente non erano positive. Ci sono poi altri luoghi che possono valorizzare la memoria del filosofo Carlo Michelstaedter, non c'è solo la soffitta di Palazzo Paternolli» . In questo caso Madriz, pur non negando che la questione si possa riprendere, si riferisce alla casa dove viveva l'intellettuale in piazza Vittoria, su cui si era espressa nei giorni scorsi anche la senatrice Laura Fasiolo. Pradella è invece centrata, nello specifico, sull'altro palazzo nella stessa piazza, dove c'era la soffitta in cui studiava, e su gli ultimi aggiornamenti conclude: «Mi hanno suggerito di informare tempestivamente gli uffici riguardo alla mancata presentazione della domanda al bando e di chiedere la possibilità di un incontro con la Soprintendenza del Fvg con la partecipazione di tutti per provare a capire se ci possono essere altre soluzioni in merito. Quindi, se l'interesse è ancora vivo, si potrà procedere in questo senso».