«LE Cinque Terre, così come Venezia o Firenze dovranno regolamentare, in certe parti o in alcune zone, il turismo. Questa, purtroppo, è una strada che dobbiamo percorrere e cerchiamo di farlo nel modo più efficace possibile». A margine della visita a Villa Hanbury di Ventimiglia per i 150 anni dalla fondazione dello storico parco botanico, il sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, è intervenuta sul caso della possibile regolamentazione del turismo nei sentieri delle Cinque Terre, in Liguria, prospettando questa come una scelta necessaria. Il Parco delle Cinque Terre sta mettendo a punto una applicazione per prenotare e programmare le visite lungo i sentieri in modo da non intasarli pregiudicando anche la sicurezza delle persone. «Una regolamentazione sarà inevitabile e non ci illudiamo. Venezia, ad esempio, ha 54.000 abitanti e trenta milioni di turisti e le prospettive di crescita del turismo italiano con la crisi nel Mediterraneo, sarà esponenziale». Soddisfazione è stata anche espressa dal sottosegretario per i risultati dell'Art Bonus, istituto che permette ai privati di entrare nel sostegno della manutenzione dei beni culturali. «Da quando è stato introdotto sono stati raccolti 120 i milioni di euro, non è un dato indifferente» ha spiegato Borletti Buitoni. «È una strada che va percorsa meglio ha aggiunto ma che è stata iniziata grazie a una legge di questa legislatura. Con l'Art Bonus i privati possono dedurre dal proprio reddito la spesa per la manutenzione di un bene pubblico. Ciò permette da una parte un grosso risparmio fiscale; dall'altra di aiutare lo Stato nella manutenzione del patrimonio culturale, senza dubbio immenso. Nessun Paese al mondo, infatti, ha quattrocento musei pubblici, senza contare il patrimonio dentro le chiese e tutti i monumenti sparsi sul territorio nazionale ». Sull'investimento del governo a favore dei beni culturali ha aggiunto: "Per la prima volta, nel 2016, il ministero per i Beni Culturali ha ricevuto più fondi, che nei dieci anni precedenti, segno di un cambiamento fondamentale, anche se siamo sempre molto indietro rispetto agli altri Paesi».