Trasferiti dal Demanio già 53 immobili e aree. Ora tocca alla Fascia di Rispetto di Pra' L'ultimo è la casa del soldato di Sturla. Il più noto è la corona dei forti. Il prossimo sarà la fascia di rispetto di Prà, per cui è già stato trovato l'accordo. C'è un'eredità della giunta Doria, che passerà integralmente ai successori, che rappresenta forse la più grande opportunità di rilancio per la Lanterna, quella dei beni demaniali. Tecnicamente, siamo di fronte a un trasferimento, o meglio a una lunga serie di trasferimenti di beni che, appunto, dall'Agenzia del Demanio passano al Comune di Genova. La sfida è tutta da costruire, non basta passare un bene da un soggetto all'altro per assicurarsene la valorizzazione. Ma è qui che entra in gioco il senso di un'operazione che, necessariamente, dovrà chiamare in campo i privati nel sostegno dei progetti migliori. Il sindaco Marco Doria, che ha ben chiaro lo schema e lo vuole applicato anche al Blueprint di Renzo Piano, dichiara tutta la sua soddisfazione davanti all'ultimo trasferimento, quello della Casa del Soldato, firmato alla presenza del segretario regionale del Mibact Liguria Elisabetta Piccioni e dal direttore regionale dell'Agenzia del Demanio Ernesto Alemanno. Con lui, l'assessore comunale allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza, arrivato a metà mandato di Doria, ma in grado di imprimere una forte accelerazione a tutti i principali dossier economici e industriali della città e, nello specifico, ha individuato demaniale una delle possibili carte vincenti del territorio. Si parte dal fondo, quindi, da questo accordo che consente al Comune di acquisire un immobile di pregio storico-artistico, quale appunto la casa del Soldato, puntando a coinvolgere i cittadini e gli imprenditori locali nel recupero e nella riqualificazione della struttura. L'intesa prevede infatti che il bene sia destinato a "Casa di Quartiere" attraverso l'avvio di iniziative di formazione, co-working e sviluppo culturale. Tra gli obiettivi, c'è anche quello di istituire un polo informativo documentario dedicato all'architettura razionalista e in particolare all'opera dell'architetto Luigi Carlo Daneri, che realizzò la "Casa del Soldato" tra il 1936 e il 1938. Ma come si procederà per la valorizzazione? Il progetto prevede di mettere l'immobile (2.130 metri quadrati di superficie, quattro piani, due ingressi e un ampio cortile) in rete con altre strutture dell'epoca come la casa del Mutilato, il Mercato Ittico, il Teatro della Gioventù, organizzando tour culturali con visite guidate, eventi e workshop per contribuire alla promozione turistico culturale della città. Proprio attraverso lo strumento del federalismo demaniale, Tursi ha già acquisito in questi anni 53 beni: 43mila metri quadrati di superfici, circa 287mila metri cubi di costruito e oltre a 60mila metri quadrati di aree esterne riconvertibili in spazi verdi. Solo per citare i più noti, la ex Caserma Gavoglio, un compendio di circa 5 ettari per cui si progetta la riconversione per attività culturali, sociali ed -economiche . Gli edifici storici dell'ex caserma si trasformeranno in iniziative attività residenziali e ricettive specialistiche (socialhousing, abitazioni per studenti e ricercatori, co-housing,ostello, mentre il proiettificio ospiterà start up e attività di co--working sui temi del risparmio energetico e della sostenibilità. Con il progetto Unalab, inoltre, sarà realizzato un parco urbano, cuore dell'insediamento, con un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, 1,7 dei quali direttamente dal Comune. Ma al Comune fa capo ormai anche il sistema difensivo seicentesco dei forti, la più lunga cinta fortificata d'Europa con oltre 19 chilometri di estensione, 5 forti sulle mura e 11 esterni, un numero impressionante di batterie, torri, polveriere, trincee ed altri manufatti militari. La prima fase di acquisizione ha compreso i Forti Begato, Belvedere, Crocetta, Tenaglia, Sperone, Puin e Torre Granara. La seconda fase, in corso di completamento, riguarda il Forte Castellaccio e arriva a lambire il mare, con le mura a monte del centro città e le mura di Malapaga. Altro bene oggetto di valorizzazione è rappresentato dagli ex Magazzini del Sale destinati a diventare spazi di servizio polivalente a carattere socio-culturale e sportivo. Proprio il patto per le città, firmato dall'allora premier Matteo Renzi e riconfermato da Gentiloni, ha garantito nuove risorse da destinare alla valorizzazione dei beni trasferiti dal Demanio.Così ci si può concentrare sul futuro, la fascia di rispetto di Prà e la Lanterna. Prossimamente, infatti, saranno trasferiti a titolo gratuito il complesso degli immobili sede del Museo dei Fari e delle Fortificazioni della Lanterna e del Parco della Lanterna, per i quali si è svolto un lavoro concertato con l'Agenzia del Demanio, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale e Soprintendenza che ha portato alla definizione della proprietà comunale
la Repubblica
5 Maggio 2017
LIGURIA - I forti e la casa del soldato di Sturla, tutti i beni che passano al Comune
MA
Massimo Minella
la Repubblica
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Bene culturale
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