Questa l'idea del soprintendente per fermare il sovraffollamento dei monumenti. Poi l'annuncio: "Mi candido per fare il direttore del parco archeologico del Colosseo" Dopo il bagno dell'ennesima Anita Ekberg, stavolta in (sotto)veste di una danese ventenne, anche la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi, aveva chiesto il "numero chiuso". E ancora prma il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, aveva lanciato la proposta di tornelli e contapersone come soluzione per i siti d'arte ad alta intensità. E oggi torna sul tema Francesco Prosperetti, il capo della Soprintendenza speciale di Roma a margine della visita riservata alla stampa estera della nuova stazione della metro C di San Giovanni. Per il soprintendente non servirebbero affatto i contapersone se si iniziassero a regolare i flussi nelle aree del centro: "Ma siamo proprio convinti che se noi impedissimo ai pullman turistici di arrivare a due metri da Fontana di Trevi, questa avrebbe quel tipo di problema? Iniziamo a tenere i pullman turistici fuori dalla città, facciamo in modo che i turisti si muovano con un sistema di mezzi pubblici o a piedi come avviene in tutte le grandi città turistiche del mondo". Prosperetti ha sottolineato come il problema sia legato anche a un'intera cultura del turismo da rieducare: "Il turismo di massa nelle forme in cui siamo abituati a vederlo, con la guida che cammina davanti con l'ombrellino e tutti dietro come pecore, è un modello che appartiene a un passato che mi auguro presto ci lasceremo alle spalle. Quanto più il turismo saprà diventare una attività consapevole, informata e culturalmente significativa, tanto più svanirà il problema dei danni legati al consumo di massa". Un'idea la sua che potrebbe però non far felici i tanti tour operator che organizzano gite a Roma. Poi Prosperetti ha anche annunciato di aver "fatto domanda per fare il direttore del parco archeologico del colosseo". E così l'ex soprintendente per il Colosseo, si candida dunque a guidare il nuovo parco