Con 50 euro all'anno si diventa "cittadini" e si contribuisce a difendere la cinta muraria. In più, si ha diritto all'ingresso gratuito agli scavi Sono due tedeschi, Regine Schach von Wittenau e Uwe Schultze di Amburgo, i primi ad aver adottato un blocco delle mura di Paestum. Si avvia così il progetto di raccolta fondi per la manutenzione del circuito murario di Paestum, uno dei meglio conservati in Italia. Con 50,00 euro all'anno, infatti, da ora in poi è possibile diventare "cittadino di Paestum": che vuol dire contribuire alla difesa del patrimonio, ma anche godere di benefici particolari, tra i quali l'ingresso libero per un anno. "Lo scopo è quello di creare una comunità internazionale che ci affianca nel nostro lavoro quotidiano per proteggere il sito - nel senso metaforico, ma anche concretamente" commenta il direttore Gabriel Zuchtriegel, che oggi ha inaugurato il progetto con i primi due "genitori adottivi". L'iniziativa prevede anche gli sgravi fiscali fino al 65 per cento, in base alla legge Art Bonus del ministero dei beni e delle attività culturali. Per fare una donazione si può inviare un bonifico al Parco archeologico di Paestum (informazioni sul sito www.museopaestum.beniculturali.it) o utilizzando la carta di credito direttamente negli uffici di Paestum, dove si riceve anche la tessera "cittadino di Paestum". Le mura di Paestum hanno una lunghezza di più di 4 km e si annoverano tra le cinte murarie meglio conservate dell'Italia. Il muso autonomo sta lavorando a un progetto per includere le mura nei percorsi di visita. La manutenzione della cinta muraria di Paestum ha un costo annuale di 120mila euro. Il complesso difensivo può essere datato tra la fine del IV a.C. e il III secolo a.C., epoca della colonia latina, ma era preceduto da un impianto di fortificazione più antico, risalente al periodo greco di Paestum. La strada attuale, edificata nel 1829, ha tagliato a nord e a sud la cinta muraria distruggendo la porta settentrionale, la c.d. porta Aurea che attraverso un ponte, oggi coperto dalla strada moderna, consentiva l'attraversamento del fossato che proteggeva la città su tre lati.