«Lo Stellini ha in custodia il materiale inedito di Tessitori, per volontà degli eredi. La professoressa Lucia Comelli lavora qui ed è amica della famiglia - spiega il preside Giuseppe Santoro -. La scuola ha preso in carico il materiale, con l'obiettivo di riunificare il fondo a quanto già presente a Sedegliano. Adesso esiste un impegno formale firmato dal rettore dell'Università di Udine, Felice De Toni, che comunica allo Stellini di farsi carico della catalogazione dei documenti che andranno a integrare quello che già è possibile consultare anche sul sito del Senato. L'obiettivo è quello di digitalizzare tutto il materiale documentale. Il nostro istituto, in collaborazione con l'ateneo e il Dams di Gorizia, ha partecipato a un bando del Miur, che abbiamo vinto, per istituire laboratori territoriali per l'occupabilità. Abbiamo raccolto la sfida del rettore De Toni e rotto il paradigma che vede favoriti i progetti tecnici, proponendo un laboratorio umanistico, unica rete di scuole con capofila lo Stellini. In via Caiselli sarà allestito il laboratorio per coinvolgere i nostri studenti sia nella digitalizzazione della Barnabitica, ovvero il fondo antico comprendente i volumi provenienti dalla biblioteca dei Padri Barnabiti, che dal 1697 al 1810 ressero l'insegnamento nel "Gymnasium civitatis Utini", sia dei documenti inediti di Tessitori». Obiettivo finale è di rendere disponibile il materiale per la data del 27 giugno, a settant'anni esatti dall'emendamento voluto dal senatore friulano considerato il padre dell'autonomia friulana. Occorre precisare che i nuovi documenti sono destinati a raggiungere il fondo archivistico entrato a far parte dell'archivio unico virtuale italiano del Senato della Repubblica: esso raccoglie il patrimonio documentario di personalità politiche, partiti e gruppi parlamentari. Il fondo Tessitori è stato completamente digitalizzato dall'università di Udine per un totale di 38 mila e 26 immagini, a conclusione delle operazioni previste dal progetto nazionale "Archivi on line", realizzate in convenzione fra l'Università, il Comune di Sedegliano e il Senato della Repubblica: esso ha permesso all'ateneo friulano di valorizzare, attraverso la scansione dei documenti, il lavoro di riordino, inventariazione e catalogazione, precedentemente attuato sul fondo archivistico e bibliografico di Tessitori. L'archivio, infatti, fu donato nel 2003 dalla famiglia Tessitori al Comune di Sedegliano con la clausola che le operazioni di riordino fossero effettuate dall'ateneo friulano. Nello stesso anno la Soprintendenza archivistica per il Friuli Venezia Giulia ha dichiarato l'archivio Tessitori "di interesse storico nazionale". (f.d.)