Soddisfatto il presidente Roberto Rossi: non illudiamoci perché la proprietà ricorrerà subito al Tar 06 maggio 2017 CHIOGGIA. «Una grande vittoria per tutta la città». Così il presidente del comitato No Gpl, Roberto Rossi, commenta a caldo la decisione del sindaco Alessandro Ferro di bloccare i lavori dell'impianto. «Siamo a dir poco euforici», spiega il presidente, «questa è la notizia che sognavamo di sentire da mesi. Non è la vittoria del Comune o del comitato, è la vittoria della città perché in questa battaglia una città intera, in tutte le forme e in tutti i contesti, si è espressa per dire no. Abbiamo sempre sostenuto che l'autorizzazione paesaggistica fosse una molla strategica per arrivare al blocco dei lavori. Poche settimane fa lo stesso Ministero dei beni culturali, nell'udienza a Roma, ci aveva fatto intendere che questa era la strada giusta». Il funzionario del Mibact aveva spiegato che non era plausibile che il ministero non fosse stato invitato in conferenza dei servizi e che la Soprintendenza non fosse stata coinvolta. Aveva annunciato l'intenzione di formulare uno specifico quesito al Ministero dello sviluppo economico per capire le motivazioni dell'esclusione, riservandosi, in assenza di risposte entro metà maggio, di procedere anche per proprio conto a una sospensione dei lavori. La nota della Soprintendenza va nello stesso senso. «Non illudiamoci che tutto si chiuda qui», spiega Rossi, «di certo la Costa Bioenergie impugnerà davanti il Tar l'ordinanza con cui si chiede il ripristino dello stato dei luoghi e tenterà di allungare i tempi il più possibile. L'atto però segna un macigno pesantissimo e apre una crepa profonda sull'iter autorizzativo. Questo è un giorno di festa, la dimostrazione che la città ha lottato per un giusto fine e che le nostre rimostranze non erano campate in aria». La nota della Soprintendenza è stata inviata a tutti i soggetti coinvolti nell'iter autorizzativo e per conoscenza anche al comitato. (e.b.a.)