Potenziare l'Art Bonus, semplificando burocrazia e agevolazioni fiscali per chi fa donazioni all'arte. Sono le richieste presentate ieri a Roma durante gli Stati Generali Amici dei Musei e delle Gallerie, alla Galleria Borghese. Gli Stati Generali sono organizzati dall'Associazione "Amici degli Uffizi" con l'Associazione "Mecenati della Galleria Borghese". «Stimoli utili», ha commentato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha sottolineato i 170 milioni raccolti finora da circa 3000 donatori, spiegando che nella prossima legge di bilancio il Mibact punterà ad altri miglioramenti. Anche gli Amici dei musei vogliono l'art bonus sul tavolo di Franceschini la proposta di Firenze ART bonus anche per le associazioni Amici dei musei e area "burocracy free" per i musei in crescita. Sono le due proposte presentate ieri al ministro dei beni culturali Franceschini da Firenze. Il primo suggerimento arriva dall'associazione Amici degli Uffizi presieduta da Maria Vittoria Colonna Rimbotti e il secondo da Patrizia Asproni, presidente della Fondazione industria e cultura. Se ne è parlato alla Galleria Borghese di Roma, durante la seconda edizione degli stati generali degli Amici dei musei, un'iniziativa nata l'anno scorso a Firenze e promossa dagli Amici degli Uffizi che diventerà un appuntamento annuale itinerante tra i musei d'Italia. L'art bonus prevede sgravi fiscali per imprese e privati che donino ai musei, ma non per i privati che versino alle associazioni degli Amici dei musei. La proposta è di far sì che i vantaggi vengano concessi anche a questi ultimi «perché le donazioni non siano parcellizzate ma si possa farle convergere in progetti di ampio respiro e strutturati che solo le associazioni possono garantire, come avviene in Usa dove donando agli Amici dei musei si ottiene la detrazione direttamente sulla dichiarazione dei redditi», spiega Vittoria Rimbotti. Franceschini ha definito «utili gli stimoli di associazioni come gli Amici dei musei, per il loro investimento professionale e umano nell'art bonus che ha già procurato 170 milioni di donazioni». Al ministro si è proposto di unificare gli strumenti di sponsorizzazione come in Francia, di rafforzare il ruolo degli Amici dei musei come destinatari di donazioni e di estendere l'art bonus a tutti i beneficiari senza l'attuale ripartizione in tre quote annuali e con la possibilità di utilizzare la piena detrazione fino al quinto anno. Dopodiché le associazioni di Amici dei musei più strutturate si propongono come sostenitrici dei musei che ancora non le hanno, come quelli del sud e i piccoli, in modo che riescano a crearle. E Asproni lancia l'idea di semplificare la burocrazia per i piccoli musei tramite un'area "burocracy free".