Dall' 8 maggio inizierà il monitoraggio delle facciate dei monumenti del Duomo di Firenze, del Campanile di Giotto e della Cupola del Brunelleschi. Un'operazione di monitoraggio lunga due settimane che quest'anno, per la prima volta dopo il restauro delle facciate, delle falde di copertura e della lanterna, terminato nell'ottobre del 2015, vedra' protagoniste anche le superfici marmoree esterne del Battistero. Fin dalla mattina, quindi, ci sara' in piazza Duomo un'autogru con un "braccio" di 56 metri che permettera' al personale dell'Opera di Santa Maria del Fiore di controllare le superfici, a partire dal quelle del Duomo per poi proseguire nei prossimi giorni con gli altri monumenti. Si tratta di una manutenzione che viene effettuata dall'Opera di Sana Maria del Fiore sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1926, e che permette di verificare in dettaglio lo stato di conservazione delle facciate, individuare i possibili degradi, dovuti principalmente alle intemperie, e di programmare gli interventi di manutenzione e di restauro. Dal 2015, il monitoraggio delle facciate esterne dei monumenti di Piazza del Duomo viene effettuato semestralmente invece che annualmente, alla fine e all'inizio dell'inverno. Nel prossimo monitoraggio, previsto in autunno inoltrato, sara' impiegata una autogru con un braccio di 104 metri, con cui si raggiungono le parti piu' alte della Cupola del Brunelleschi e del Campanile di Giotto. Fin dalla edificazione dei monumenti di Piazza Duomo era usanza che gli operai dell'Opera verificassero lo stato delle superfici marmoree calandosi dall'alto in cordata, come dei veri e propri alpinisti. Questi operai, che fanno parte della "Bottega del restauro dell'Opera", sono gli eredi degli scalpellini che realizzavano le decorazioni della cattedrale e del campanile e che oggi si dedicano alla conservazione di questo patrimonio.