L'INFORNATA di precari voluta dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro agli industriali non è piaciuta. «Noi parliamo di diminuire gli sprechi, mentre la Regione seraficamente assume migliaia di precari, chiudendosi in una difesa corporativa dei propri interessi»: il presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Costanzo, alla presentazione della nuova organizzazione del comparto turistico, Federturismo, manda un messaggio chiaro al governo dell'Isola. «Più impresa e meno burocrazia» quello che in sintesi chiedono alla Regione. L'associazione degli imprenditori siciliani ieri ha presentato la nascita di Federturismo, che si propone di rappresentare tutti gli attori della filiera turistica, dagli albergatori agli agenti di viaggio. L'associazione, presente in altre regioni già da anni, viene inaugurata finalmente anche in Sicilia: «II ritardo è dovuto a un fattore culturale spiega Costanzo In altre realtà esiste un forte tessuto imprenditoriale nel settore del turismo che da noi si è sviluppato solo negli ultimi anni. Oggi possiamo difendere gli interessi del settore facendo confluire in un'unica associazione le rappresentanze fino a ieri divise tra albergatori, ristoratori. Ci sederemo ai tavoli di programmazione con una sola voce». La nascita di Federturismo siciliana è solo l'ultimo tassello di un progetto che Confindustria porta avanti da tempo in Italia e che in Sicilia trova però difficoltà di attuazione, come dimostrali disegno di legge sul turismo presentato dagli industriali e scarsamente preso in considerazione dall'Ars: «Martedì abbiamo assistito in aula a uno spettacolo deprimentedice Giuseppe Cassarà, che ha curato il disegno di legge per Confindustria La creazione un'agenzia regionale di natura privatistica, ad esempio, non è stata accolta dalla legge quadro sul turismo in discussione all'Ars, come nessuna delle nostre proposte». Ieri sera anche il presidente della Provincia, Francesco Musotto, si è detto «in pieno accordo con gli imprenditori e con i deputati che hanno disertato l'aula contro la riforma». Gli industriali premono per una visione unitaria nella promozione e chiedono la soppressione delle 28 aziende autonome di soggiorno e turismo: «Ma invece di chiuderle, come prevede la legge continua Costanzole si vuole riconvertire in strutture periferiche dell'assessorato regionale, assumendo i 970 dipendenti». Gli industriali attraverso la nuova organizzazione Federturismo vogliono avere voce nell'organizzazione del turismo: «Occorre portare al centro del sistema le imprese», spiega Andrea Giannetti, presidente Assotravel. La chiave per la promozione all'estero è l'unità: occorre presentarsi come sistema Italia, e non come singole Regioni». Secondo Confindustria, la Regione spende in promozione 25 milioni d'euro l'anno e la spesa dell'assessorato superai 600milioni. «LaSicilia ha un brand riconosciuto a livello mondiale spiega Costanzo Iannotti Pecci, presidente nazionale di Federturismo ma la Regione, invece di attuare una politica del turismo unitaria, si presenta al mondo con tante politiche di singoli territori, sprecando risorse».
FEDERTURISMO-Sicilia: Confindistrìa boccia l'assunzione dei settemila precari
La Regione Sicilia è stata criticata dagli industriali per la sua politica del turismo. La nuova organizzazione Federturismo, presentata dalla Confindustria, si propone di rappresentare tutti gli attori della filiera turistica, dagli albergatori agli agenti di viaggio. Gli industriali chiedono una visione unitaria nella promozione del turismo e la soppressione delle 28 aziende autonome di soggiorno e turismo. La Regione spende 600 milioni di euro all'anno per la promozione del turismo, ma si presenta al mondo con politiche di singoli territori, sprecando risorse. La Confindustria vuole avere voce nell'organizzazione del turismo e chiede di portare al centro del sistema le imprese.
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