DA CITTÀ fantasma a candidata favorita per diventare patrimonio mondiale dell'Unesco: l'agenzia culturale delle Nazioni Unite, dietro richiesta della Regione Lazio, ha approvato le procedure per inserire Civita di Bagnoregio tra i beni culturali più importanti del mondo. La palla ora passa alla sede centrale dell'Unesco, a Parigi, che a luglio deciderà sul nulla osta: l'iter dovrebbe concludersi entro il 2019. A presentare la candidatura sono stati il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente della commissione nazionale Unesco Franco Bernabè, il sindaco di Bagnoregio e il presidente dell'associazione Civita, Gianni Letta. «Il nostro impegno è stato premiato», ha detto Zingaretti che nel 2015 ha lanciato un appello per salvare quello che è uno dei borghi più antichi d'Italia: di origine etrusca, nel 1951 lo scrittore Bonaventura Tecchi, originario di Civita, lo definì "la città che muore", a causa del continuo spopolamento dovuto ai terremoti. Oggi Civita conta meno di dieci abitanti ma a salvarla è il turismo culturale: se dieci anni fa contava meno di 50mila visitatori l'anno, oggi ne vanta più di 700mila, di cui 80mila giapponesi: dopo che il disegnatore Hayao Miyazaki ha immortalato Civita nei suoi fumetti, "la città che muore" è famosa anche nel Paese del Sol Levante.