Il rosone della Basilica di Santa Croce di Lecce avrà presto un gemello: una riproduzione tattile accessibile alle persone ipovedenti, che sarà realizzato nell'ambito del progetto "Arte per tutti" e poi esposto nel museo diocesano. L'idea è dell'associazione Poiesis, che vuole rendere uno dei simboli più importanti della capitale del barocco accessibile a tutti. Il prototipo sarà realizzato in resina (materiale resistente e adatto alla riproduzione di dettagli) dal Museo tattile statale Omero e saranno coinvolti artigiani locali per la creazione in pietra leccese di alcuni dei particolari del rosone a grandezza reale. Tale realizzazione è un'opportunità per gli operatori culturali, ma anche i cittadini, di acquisire una serie di conoscenze per rendere la cultura più accessibile. Per farlo servono però basi scientifiche e non improvvisazione, come emergerà da una serie di incontri (il 3, 10, 12, 16, 19 e 24 maggio al Museo storico archeologico di Lecce) in cui si parlerà di audiodescrizioni, barriere architettoniche, comunicazione e simbologia. Nel primo incontro (tenuto il 27 aprile) sono stati trattati i temi relativi a traduzione a rilievo per le opere bidimensionali, laboratori esperienziali al buio, l'arte tattile contemporanea, alla presenza di persone ipovedenti e normodotate, che per qualche ora si sono calate nel mondo della disabilità.