UNA buona notizia per i visitatori oltre un milione e 280 mila nel 2016 che ogni giorno affollano le biglietterie di Palazzo Pitti, costretti a destreggiarsi tra formule diverse per i vari musei: un biglietto per la Galleria Palatina, gli Appartamenti reali e la Galleria d'arte moderna; un altro per il museo degli Argenti (oggi Tesoro dei Granduchi), per il museo della Moda e del costume (già Galleria del costume) e per Boboli. Dal 16 maggio si cambia: tutti i musei di Palazzo Pitti potranno essere visitati con un biglietto unico, da 8,50 euro (la metà il ridotto), che salirà a 13 in caso di esposizioni temporanee. Resta fuori dal circuito Boboli, che avrà invece un ticket a parte (da 7 euro) comprendente anche il museo delle Porcellane, ospitato all'interno del parco, e il giardino Bardini. Una semplificazione che per il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, aveva un carattere di «urgenza»: «Abbiamo deciso di cambiare rotta nel pieno della stagione turistica perché ci siamo resi conto che il vecchio sistema era causa di costante confusione e frustrazione per i visitatori». «Inoltre aggiunge non si capisce perché due musei più contenuti come dimensioni ma non certo minori per importanza come il Tesoro dei Granduchi e il museo della Moda dovessero restare al di fuori del percorso principale. Pensare che in questo modo i frequentatori di Boboli potessero essere invitati a visitarli si è rivelata un'idea priva di fondamento: chi va a Boboli vuole vedere Boboli». Un'operazione che lascerà il prezzo del biglietto invariato, e che non preluderà, «almeno per il momento», a una bigliettazione unica per l'intero complesso delle Gallerie degli Uffizi, comprendente Uffizi e Palazzo Pitti. L'entrata in vigore del nuovo sistema precederà invece di quasi un mese l'inaugurazione di una nuova mostra, al museo della Moda, in collaborazione con il parigino Palais Galliera, in- titolata "Il museo effimero della moda", curata da Olivier Saillard e visitabile dal 13 giugno. Per permettere l'allestimento dell'esposizione, il museo sarà chiuso dal 2 maggio al 12 giugno: «Ma al pubblico interessato all'arte tessile ricorda Schmidt offriremo la mostra degli arazzi in Sala bianca e i vicini Appartamenti degli arazzi, aperti eccezionalmente per tutto maggio e poi di nuovo a giugno». Non sorprendono invece i dati sul boom di presenze che i musei del complesso hanno registrato per Pasqua e 25 aprile: 57 rispetto al 2016, con picchi di 23.700 visitatori agli Uffizi nel fine settimana pasquale (11) e un migliaio in meno a Boboli (32). Mentre è polemica sul 1 maggio quando, fra i musei statali, resteranno aperti Archeologico, San Marco, Cenacoli e Ville medicee. Ma per la Confsal-Unsa non è abbastanza: colpa, secondo il sindacato, della «scarsa capacità dei direttori manager di non aver voluto fare alcuna contrattazione col personale».