Il vertice è previsto per il 12 maggio in laguna. Giorno in cui il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è atteso all'Arsenale per l'inaugurazione della Biennale Arti visive 2017. In quella sede il ministro incontrerà il sindaco per tirare le somme dei provvedimenti sul turismo. Un'accelerazione annunciata nelle ultime ore dallo stesso Franceschini. Dopo il ponte di Pasqua e quello del 25 Aprile, gli assalti del turismo alle città d'arte e gli atti vandalici. «Adesso numero chiuso», ha detto il ministro all'indomani degli ultimi episodi, «è giunto il momento di limitare gli accessi. Le città d'arte devono essere accessibili a tutti ma è essenziale evitare il sovraffollamento a tutela dei beni artistici e culturali». Se ne parla da tempo, ma adesso la misura sembra colma. «I dati che stiamo aggiornando in queste ore e che sono stati inseriti nel Piano strategico del Turismo», dice Franceschini, «ci dicono che nei prossimi 5 anni il turismo internazionale crescerà ancora. Tutti vogliono venire a vistare le città d'arte, in particolare Venezia. Dobbiamo pensare alla tutela di questi luoghi delicati». Le cifre nei musei statali il 25 Aprile lanciano segnali di aumenti che superano in alcuni casi il 10 rispetto all'anno scorso. Agli Uffizi il numero chiuso è già stato applicato.Ma Venezia non è un museo. Il governo, ricorda il ministro, ha approvato di recente alcuni provvedimenti sul decoro, come alcune merceologie che possono essere vietate nelle aree storiche delle città, lo spostamento dei banchi ambulanti e la loro riduzione. E stanziato fondi del Fuss per eventi culturali nelle "periferie", lontano dai centri storici. Sono norme e interventi legislativi che hanno bisogno di essere tradotti nei Piani regolatori dei comuni. «Anche i comuni devono fare la loro parte», ha detto il ministro. Dal Ministero precisano che «Venezia sta lavorando, e farà presto le sue proposte». La risposta all'Unesco va inviata e controfirmata dal governo, che è il vero interlocutore dell'organizzazione mondiale per la Tutela del patrimonio artistico. Deroghe legislative sono invece necessarie per l'applicazione delle "tasse di sbarco" e anche della regolazione con tornelli nell'area marciana. Così come per l'introduzione dell'eventuale Ztl pedonale per limitare il flusso dei turisti. Su questo, dicono al Ministero, si sta pensando a una possibili modifiche del Codice della strada, come fu a suo tempo per introdurre le strisce blu e i parcheggi a pagamento. Dopo anni di annunci e polemiche a distanza, adesso il momento delle decisioni operative sembra arrivatre. Le città d'arte scricchiolano sotto il peso di milioni di turisti. Venezia, in particolare, non potrà resistere ancora a lungo.