CONCESSIONI attribuite ai privati sull'area contaminata di Bagnoli. Non solo di spiagge si tratta, ma ora si spara a raffica anche su Città della Scienza, polo d'attrazione per tanti ragazzi, napoletani e non solo. Ieri, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione sul ciclo dei rifiuti presieduta dal forzista Paolo Russo, il direttore generale per la Tutela della acque all'Ambiente, Gianfranco Mascazzini, ha dichiarato che l'inquinamento dell'arenile era noto fin dal '99 «e se mi avessero chiesto di autorizzare le concessioni non lo avrei mai fatto». Di più: 1 alto funzionano ha reso noto di aver «chiesto cinque giorni fa a Città della Scienza i carotaggi del terreno per esaminare l'eventuale presenza di inquinanti». Curiosa coincidenza: in mattinata Umberto Minopoli, capogruppo di Forza Italia in Comune, aveva tuonato: «Città della Scienza deve chiudere i battenti e l'assessore all'Ambiente Casimiro Monti deve dimettersi». Il Lido comunale, intanto, resta chiuso, ma gli interventi per la messa in sicurezza sono cominciati. Gli operai del servizio Risorse mare del Comune da ieri sono al lavoro nel tratto di spiaggia occupato d Marina di Bagnoli, spiaggia pubblica, che dovrà essere coperta in parte da tessuto impermeabile e da una coltre di sabbia, in parte da pedane in legno ed erba sintetica. «Le pedane di legno sono già arrivate - spiega Gennaro Cuccaro, ingegnere e direttore dei lavori - In dieci giorni dovremmo aver finito. Cercheremo di rendere gradevole, oltre che inoffensiva, l'area inquinata». Per l'Arenile, invece, già domani le zone contaminate, un decimo della concessione, saranno sparite sotto le coperture di legno e le piante. Più complesso infine l'intervento al lido Fortuna, che ieri era chiuso. «I lavori da noi cominceranno domani - spiega il proprietario Gennaro Masullo - Faremo un percorso fino a mare con una pedana di legno, il resto va ancora deciso. Certo, ci vorrà del tempo».