La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali si attivi per salvare gli edifici storici della ex Sipe. Contestualmente, l'Unione dei Comuni "Terre di Castelli" si ispiri a quanto è stato fatto nella Ruhr, in Germania, per trasformare le vecchie miniere di carbone, ovvero sollecitando e favorendo la nascita di comitati di cittadini per avere da loro idee e suggerimenti. È questo, in sintesi, quanto chiede la sezione locale di Italia Nostra, associazione per la salvaguardia e la conservazione dell'ambiente e del territorio in Italia. «La sezione dei Castelli e il Consiglio regionale di Italia Nostra - spiega Dante Pini, presidente di Italia Nostra Terre di Castelli - hanno sollecitato la Soprintendenza regionale ai beni culturali ad intervenire per mettere in sicurezza i pregevoli manufatti di architettura industriale della Sipe Nobel e fermare la loro dissoluzione. La Soprintendenza ha il dovere e gli strumenti legali per intervenire a protezione degli edifici da lei stessa vincolati. Temiamo il peggio, poiché ad una nostra analoga richiesta del 2010, essa non ha risposto contribuendo ad avvalorare la tesi di uno Stato assente». Nell'esposto inviato alla Soprintendenza, Italia Nostra ricorda tra l'altro che "con provvedimento del giugno 2006 il Direttore Regionale per i beni culturali ha dichiarato l'interesse culturale particolarmente importante del complesso degli edifici in territorio del comune di Spilamberto" nel quale era stato insediato il cessato Opificio Sipe, "che costituisce un'importante testimonianza di architettura industriale realizzata tra Ottocento e Novecento, quale fabbrica di polvere da sparo posta su un'area destinata a tale uso fin dal 1507 per volontà del Duca Alfonso d'Este". Quindi, dopo l'esposto andato a vuoto nel 2010, ora Italia Nostra risollecita la Soprintendenza affinché "siano promossi urgenti interventi conservativi sugli edifici ex Sipe" e affinché "su proposta del Soprintendente...il Ministero dichiari il notevole interesse pubblico della "Zona delle Basse", secondo il perimetro già definito nella proposta del Soprintendente regionale dell'aprile 2004". Poi Italia Nostra lancia una proposta anche all'Unione Terre di Castelli, affinché si adotti il "modello Ruhr", dove sono state riconvertite diverse miniere di carbone grazie a idee e suggerimenti provenienti dalla società civile. In questo caso, la proposta di Dante Pini è di creare un comitato ad hoc per vagliare idee sul recupero della ex Sipe. Marco Pederzoli