Il Tar cancella l'ordinanza della sindaca Virginia Raggi che aveva fermato il racket dei centurioni e l'attività dei risciò nel centro di Roma. I giudici amministrativi li definiscono artisti di strada, ma come centinaia di video e testimonianze hanno documentato i centurioni sono aggressivi, spesso disturbano i turisti, non di rado li costringono a pagare cifre esorbitanti per inutili foto vicino ai monumenti, in alcuni casi molestano le ragazze straniere. Una delle tante cartoline del degrado e del lassismo della Capitale. Il Campidoglio, dopo lo stop del Tar, sta preparando la controffensiva: il nuovo regolamento di polizia locale, anche grazie agli strumenti forniti dal decreto Minniti, fisserà delle regole molto severe. Il problema è che per completarlo e approvarlo servono molti mesi e nel frattempo Roma sarà di nuovo presa d'assalto dai centurioni. Per questo l'assessore al Turismo, Adriano Meloni, ha chiesto al comandante della polizia municipale Diego Porta di preparare una nuova ordinanza, che può essere approvata solo per motivi urgenti e contingibili, che colpisca di nuovo il fenomeno, ovviamente con motivazioni differenti da quelle bocciate dal Tar. Ieri sul caso è intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi: «La città non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Cambiamento va avanti. Nuovo regolamento decoro per tutelare la città».