Giusto diluire le masse Ma consentire un afflusso indiscriminato rischia di costare di più alla collettività 99 Eike Schmidt: "Favorevole a un sistema di transenne mobili come in Vaticano" «Le piazze e i luoghi simbolo delle città d'arte come Firenze, Roma e Venezia sono ormai simili a grandi eventi per le folle che richiamano. Come se ogni weekend ci fosse un concerto rock in piazza della Signoria, o alla Fontana di Trevi. Occorrono forme di tutela per i monumenti e di sicurezza per i turisti. Io sono favorevole a transennature mobili, come fanno in Vaticano». Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, si schiera col progetto del ministro Franceschini. Transennare monumenti e piazze contro l'assalto del turismo? «Quando il numero o la densita delle persone cresce si dovrebbe poter intervenire. Penso a Firenze: piazzale degli Uffizi, Ponte Vecchio, via Guicciardini, piazza Signoria, via Calzaiuoli. Non chiudere ma filtrare, far entrare a scaglioni, come a Firenze facciamo già nella Loggia dei Lanzi. Ci sono le telecamere, esistono forme scientifiche di rilevazione spannometrica delle presenze». E a chi dovrebbe toccare decidere di transennare? «Un protocollo d'intesa potrebbe codificare una regola. Io credo che un ruolo di coordinamento dovrebbero averlo i carabinieri del nucleo tutela del patrimonio, vanto italiano nel mondo». Il numero chiuso non è antidemocratico? «Non parlo di transenne fisse o muri ma strutture mobili da mettere in casi di affollamento estremo, anche programmabili, come a Pasqua. Non si sta parlando di far pagare un costo per l'accesso alle piazze. Più giusto diluire le masse che permettere un'invasione indiscriminata, che rischia di costare di più alla collettività per i danni che può produrre. Credo che a queste misure andrebbero affiancati provvedimenti di traffico: per avvicinarsi in macchina ai centri storici si dovrebbe pagare un costo». Le transenne potranno forse diluire i flussi, ma non fermano i turisti incivili. «Vero, ma le barriere sociali sono sbagliate. Certo è importante equilibrare l'accesso democratico a tutti con le necessità del decoro. Per quello servono controlli, volontari del decoro e materiale informativo anche sugli aerei, i treni e le navi dei turisti».