IL musical della discordia sul Colle Palatino. Tante le polemiche, fra favorevoli e contrari, sull'allestimemento dello spettacolo "Divo Nerone Opera rock" in una Domus Arena da 3000 posti, costruita ex novo, con il palco (36 metri di larghezza e 14 di altezza) montato tre giorni fa, nell'area di Vigna Barberini all'interno del sito archeologico dei Fori Imperiali. Quattro i premi Oscar che curano le scenografie, Dante Ferretti, i costumi, Gabriella Pescucci, l'arredamento e il decoro, Francesca Lo Schiavo, moglie di Dante Ferretti, e le musiche Luis Bacalov, da un'idea di Franco Migliacci, che ha scritto i testi e con la regia di Gino Landi. «Mi ha entusiasmato subito l'idea di partecipare a questo spettacolo dice Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar nella mia vita non avevo mai fatto un musical. C'è un bel gruppo di lavoro» Come è stato coinvolto in questa iniziativa? «Mi hanno contattato più di due anni fa Cristian Casella e Jacopo Capanna della Nero Divine Ventures Spa. Perché al principio il musical doveva farsi l'estate scorsa. Il progetto mi è piaciuto subito. E quando un anno è mezzo fa lo abbiamo fatto vedere al ministro Dario Franceschini lui ha dato subito il suo beneplacito e la sua approvazione». Il fatto che l'allestimento venga realizzato in uno dei siti archeologici più delicati del Fori Imperiali le ha creato qualche perplessità ? «Assolutamente no. Là sopra non c'era niente. Solo un prato verde. Non andavamo ad impattare con monumenti o resti antichi. Ora si vedrà il palco e la sua copertura, ma solo dal lato del Colosseo». Cosa ne pensa degli spettacoli fatti all'interno di monumenti storici, come il Colosseo o le Terme di Caracalla? «Sono favorevole. A Caracalla fanno da anni gli spettacoli del Teatro dell'Opera di Roma, e non mi sembra che ci siano mai stati problemi. Anche il Colosseo è stato già utilizzato diverse volte per concerti ed eventi speciali. Noi con il musical su Nerone a Vigna Barberini raccontiamo un pezzo della storia di Roma. Non roviniamo mica niente». Quando si comincia a montare la scenografia creata da lei ? «Da lunedì mattina. Ci vorranno più di 15 giorni per completarla. Ora c'è soltanto lo scheletro del palco, largo 36 metri, con 27 di profondità, 14 di altezza e la copertura di mille metri quadrati. Per ricostruire Roma antica ho avuto bisogno di molti dettagli. Ci saranno quindi delle quinte girevoli, che, in movimento, a seconda delle scene, trasformernanno la città di Roma nel palazzo dell'imperatore Nerone, e della sua straordinaria sala da pranzo, la Coenatio Rotunda, che si racconta, girava seguendo il ritmo del sole». Il musical debutterà il 1 giugno e si potrà vedere fino al 10 settembre. Protagonista il giovane Giorgio Adamo nel ruolo di Nerone e Rita Pilato nella parte di Poppea. Con loro un cast di oltre 30 ballerini-acrobati e 12 cantanti- attori.