UN piano B per il Museo della Resistenza. Non uno spazio solo alla Casa della Memoria ma il progetto di un museo diffuso, suddiviso in diversi luoghi della città e di più ampio respiro. È questo il disegno a cui sta lavorando Palazzo Marino per trovare la quadra di quello che è uno dei più ambiziosi progetti museali per la ricostruzione storica della Resistenza. Una soluzione che servirebbe anche a rispondere alle polemiche sollevate dall'Anpi, per cui gli spazi della Casa della memoria sono troppo piccoli per ospitare il museo. Qualche settimana fa il sindaco Beppe Sala ha incontrato i rappresentanti milanesi dell'associazione e ha promesso di impegnarsi a dare una risposta concreta alle richieste. Il progetto iniziale, benedetto da uno stanziamento di 2,5 milioni di euro del ministero dei Beni culturali e dall'annuncio del ministro Franceschini, prevedeva l'installazione del museo al piano terra della Casa della memoria, quella che è anche la nuova sede (a Porta Nuova) delle associazioni Anpi, Aned, Insmli, Associazione familiari vittime della strage di piazza Fontana e Associazione italiana vittime del terrorismo. Un progetto ancora in essere e le cui prime bozze sono state presentate ai referenti degli istituti di storia contemporanea alla Conferenza dei direttori dell'Insmli a Milano. Nei primi disegni che circolano, si parla di un percorso multimediale con esperienze visive e sonore. Una serie di installazioni prevalentemente fatte di video, luci e suoni, oltre che di informazioni che mettono il pubblico di fronte alla ricostruzione degli anni della guerra e della resistenza. Un percorso storico-narrativo fatto con app per smartphone e postazioni interattive che permettono al visitatore, secondo il proprio interesse, di accedere a dati e materiali. Un primo tavolo per collegarsi con la rete dei musei della Resistenza sparsi per il territorio italiano. Un secondo per illustrare meglio vicende ed eventi rilevanti delle lotte partigiane per le diverse aree del paese. Un altro per illustrare, attraverso le parole degli storici, i punti controversi delle vicende della Resistenza. Un ultimo tavolo dedicato a un percorso specifico per i più piccoli. Questo progetto però potrebbe essere messo da parte per far spazio a una seconda versione: un museo diffuso che avrebbe a questo punto diverse sedi di riferimento. Il dubbio che si è insinuato tra chi ci sta lavorando, infatti, è capire se vale la pena pensare a una rete di luoghi cittadini che consentano al museo di essere più ampio ed evitare un'eccessiva concentrazione nei 450 metri quadrati della Casa della memoria. Difficile dire quando vedrà la luce. Se i lavori di ricerca e di archivio per quanto riguarda i contenuti sono già partiti, l'incognita sulla sede definitiva lascia aperti due scenari. Nel caso del progetto originario l'inaugurazione potrebbe essere programmabile per il 25 Aprile 2018, mentre con l'ipotesi di un museo diffuso i tempi sarebbero più lunghi, perché si dovrebbero trovare gli spazi e si dovrebbe avviare una nuova progettazione. Dal canto suo l'Anpi ha lanciato una proposta: usare alcuni locali del Museo del Risorgimento in via Borgonuovo 23. «Una soluzione che sarebbe la migliore», ha detto il presidente dell'Anpi milanese Roberto Cenati.