È IL "RITRATTO del conte Antonio di Porcia" di Tiziano "L'ospite illustre" questo il nome della rassegna esposto da oggi nella serra bioclimatica al 36 piano del grattacielo Intesa San Paolo. Proveniente dalla Pinacoteca di Brera, sarà visibile al pubblico fino al 4 maggio, nella prima puntata torinese dell'iniziativa che porta opere rinomate nelle Gallerie d'Italia e in altre sedi della banca. Dello stesso ciclo ha fatto parte l'Antonello da Messina di Palazzo Madama, prestato in passato alle Gallerie di Napoli. Per la prima volta esposto a Torino, il dipinto appartiene alla maturità di Tiziano. Il conte Antonio rappresentato nel dipinto faceva parte di un'antica casata friulana proprietaria di diversi feudi: dal castello di Porcia, per vie ereditarie è passato alla famiglia lombarda degli Attendolo Bolognini, entrando nel 1891 nelle raccolte di Brera grazie al dono dell'ultima erede, la duchessa Eugenia Litta. Un restauro di fine '800 ha riportato alla luce lo sfondo con una finestra aperta sul paesaggio, montagne e barche in riva a un fiume. La mostra è completata sulla terrazza panoramica da leggii che riportano frasi in tema di Giovanni Paolo Lomazzo, Ludovico Dolce, Carlo Ridolfi e Jacob Burckhardt. «Era scontato che si costituisse uno scambio tra Torino e Milano per iniziative comuni ha detto ieri mattina durante la presentazione il responsabile dei beni culturali della banca Michele Coppola Il dialogo tra pubblico e privato non può ridursi alla contribuzione economica: entrambe le parti devono avere benefici». Tra i presenti lo storico dell'arte Fernando Mazzocca, che ha rilevato la «qualità psicologica del ritratto, molto sobrio, senza orpelli, se non una collana che è punto di colore e non simbolo di potere». «Questo è un bell'esempio di collaborazione tra pubblico e privato: i legami tra Torino e Milano sono forti, la banca è uno degli storici sostenitori della Pinacoteca e il prestito sottolinea l'importanza di questi legami ha detto il direttore di Brera James Bradburne I musei non devono fare le mostre, ma valorizzare quello che hanno, mandando anche le opere in giro, proprio per riportare lo sguardo su ciò che possiedono». Il direttore delle relazioni esterne di Intesa San Paolo Vittorio Meloni ha invece sottolineato come quello presentato ieri sia «un nuovo capitolo del programma di eventi culturali realizzati dalla banca nel grattacielo, con l'obiettivo che diventi sempre più un luogo d'incontro e crescita per chi vuole avvicinarsi all'arte e un elemento di riconoscimento per questa città». L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su www.grattacielointesasanpaolo. com (16-21, festivi 10-21).