INFURIANO le polemiche sull'istituzione del Parco archeologico del Colosseo. Cerco di offrire qualche informazione su questo ultimo atto di una vera e propria rivoluzione. UNA svolta realizzata dal ministro Franceschini. I presupposti: il 30 dicembre 2014 veniva consegnata al ministro e all'allora sindaco Marino lo studio di una Commissione paritetica Mibact-Roma Capitale, presieduta da chi scrive, che proponeva varie soluzioni e suggeriva la nascita di un organismo unitario per l'area archeologica centrale. La vera assurdità sta nella separazione di competenze e di azioni. Il 21 aprile 2015 si ebbe la sottoscrizione di un accordo tra ministro e sindaco e si lavorò al progetto di un Consorzio, ma il progetto si bloccò. Costituita la nuova Giunta, chiesi all'assessore Bergamo un incontro (tenutosi il 14.11.2016) per proporre la ripresa di un percorso comune. Purtroppo, non ci furono le condizioni. Si è giunti poi all'istituzione del Parco, atto coerente con la riforma del Mibact. In questo disegno Roma ha avuto, giustamente, un trattamento speciale: ben 10 musei-parchi dotati di autonomia, con un direttore, un cda, un comitato scientifico. Alla Soprintendenza, che ora si occuperà della tutela dell'intero patrimonio culturale di Roma (prima operavano ben tre diverse Soprintendenze) è rimasto lo statuto speciale. Parco non è necessariamente sinonimo di spazio separato. Siamo tutti consapevoli che l'area centrale debba conservare e accentuare la sua funzione di spazio vivo e vitale capace di rendere esplicito il senso di luoghi e monumenti. Con servizi adeguati, capace di contribuire al miglioramento della qualità della vita urbana, ricca di valori che favoriscano la socializzazione: un vero parco urbano. Rilancio della ricerca, iniziative culturali, programmi di restauro e di manutenzione, comunicazione efficace, uso delle tecnologie, saranno tra i compiti del nuovo direttore, che potrà occuparsi a tempo pieno di questa porzione di Roma. Con la speranza anche che possa ripartire un'intesa tra ministero e comune, mettendo da parte polemiche e contrapposizioni. presidente del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici del Mibact