Nel 2016 è stato approvato un nuovo rassicurante Codice degli appalti. Tutto a posto? Nemmeno per idea. Arriva ora alle Camere lo schema di decreto legislativo col quale, recependo la Direttiva 201452 dell'Unione Europea e, secondo tutte le associazioni ambientaliste, anche le più "istituzionali", si tradisce in gran parte il Codice e la Direttiva stessa che tendono a rendere più chiara e trasparente la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) sulle opere pubbliche. Addirittura il decreto governativo viene accusato di ricalcare l'impostazione della legge-obiettivo Lunardi (governo Berlusconi III) che lo stesso presidente dell'Anti-corruzione, Raffaele Cantone, ebbe a definire «criminogena». Basti pensare che la nuova valutazione di impatto ambientale verrebbe operata sul progetto di fattibilità delle stesse infrastrutture strategiche, e non sul loro progetto definitivo. Con un «blando monitoraggio» soltanto - come è già avvenuto negli anni di vigenza della legge-obiettivo - sulle fasi successive del progetto, cioè su varianti anche sostanziali, sui relativi impatti ambientali, sulle misure di compensazione e di mitigazione di quelle varianti (spesso micidiali) in corso di progettazione. Le "varianti" sono sempre state le cause perverse delle nostre costruzioni, l'origine di rincari pazzeschi.Il Wwf stima che la normativa, mai abbastanza deprecata, delle leggi-obiettivo, abbia provocato ricarichi di costi spaventosi: 200 (da 800 milioni a 2,4 miliardi) per la sempre semivuota autostrada Tre.Be.Mi, 800 per Terzo Valico dei Giovi, 600 per l'Alta Velocità ferroviaria fra Torino e Milano, con un costo balzato da 1,5 a 7,5 miliardi. «Tutto ciò perché si davano autorizzazioni per le opere dopo procedure di valutazione di impatto ambientale su progetti preliminari ampiamente carenti». Il progetto di fattibilità infatti viene redatto sulla base di studi preliminari sui vari contesti (geologico, archeologico, paesaggistico, ecc.), mentre quello definitivo individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, ne quantifica la spesa in modo esatto, stabilendo un preciso concerto con le amministrazioni locali e regionali. Abbandonando il definitivo per tornare al fattibile, siamo di nuovo a questa "farsa" rivelatasi già costosissima per il Paese e per lo Stato, cioè per noi contribuenti. Oltre tutto, in questa fase non è consentita alcuna partecipazione dei cittadini, mentre la normativa europea la prevede. Ma vi sono tanti altri punti che suscitano rilievi o proteste. Il testo presente parla inoltre di un astratta validità temporale della Via per tre anni, mentre la normativa vigente prescrive chiaramente un obbligo di realizzazione: «Entro cinque anni dalla pubblicazione» del provvedimento di valutazione. E questo deve restare assolutamente un punto fermo. Specie se considera che questo allentamento farsesco dei controlli per la Via si accoppia al "silenzioassenso" e all'indebolimento di altri vincoli paesaggistici in più casi introdotti di recente dalle parallele "semplificazioni" (le chiamano graziosamente così) del Ministero per i Beni Culturali.Viene pertanto chiesto alla Conferenza delle Regioni - che pure si dovrà esprimere su questo schema, tanto contestato, di decreto attuativo - di convergere su tali critiche di fondo e di "far valere le ragioni" di un ambiente già tanto aggredito e manomesso. Come tentarono alcuni governatori nel referendum contro le trivellazioni costiere.Pertanto le venti associazioni organizzano per oggi un inedito Twitter Storm, dalle 12 alle 13, «Stop autorizzazioni ambientali farsa che portano spreco territorio e soldi pubblici. glgalletti (ministro dell'Ambiente, per chi ancora non lo sapesse, ndr) sulla Via cittadinidevonopartecipare». Sperano che la pioggia di twitter sia davvero fitta.
Il Tirreno
21 Aprile 2017
LA NUOVA "VIA" MINACCIA L'AMBIENTE
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
per-la-bellezza.comunita.unita.it · 27 Giu 2015
Bene Marino, Roma salga sui tram
Corriere della Sera · 22 Apr 2015
Milano. Sicurezza, musei nella fascia rossa
Corriere della Sera · 22 Apr 2015
Tomba del tuffatore, è scontro sul prestito all'Expo di Milano
Corriere della Sera · 22 Apr 2015
Le modelle di Isaia tenute fuori dagli Scavi di Pompei
www.altarimini.it · 24 Apr 2015
RIMINI-Ottanta pacchetti turistici da Rimini a Piacenza pensati per Expo 2015
Corriere della Sera · 24 Apr 2015
MILANO-Domenica la festa per la Darsena. Milano ritorna città d'acqua
Eddyburg · 23 Apr 2015
MILANO-La città condivisa carta vincente per un turista su tre
Il Giornale dell'Arte · 24 Apr 2015
L'arte sui giornali. La rassegna stampa di oggi
la Repubblica · 24 Apr 2015
Ecco l'altro "volto" di Torino Leonardo a Palazzo Madama
Corriere della Sera · 26 Apr 2015
Milano. La nuova Darsena
Corriere della Sera · 26 Apr 2015
Milano. Nel museo virtuale le eccellenze artistiche della città
Corriere della Sera · 26 Apr 2015
Stelvio, patrimonio da salvare. Ma la Regione non fa la legge
Corriere della Sera · 27 Apr 2015
Milano. Darsena, una festa per 70 mila
Corriere della Sera · 27 Apr 2015
Milano, Darsena. La città e il porto riconquistato
la Repubblica · 26 Apr 2015
SICILIA - Passerella al Salinas per le dee di Aidone
la Repubblica · 27 Apr 2015
L'ultima alleanza tra Torino e Milano è sulla carta musei
la Repubblica · 25 Apr 2015
Biblioteche e aule,musei e spettacoli trova casa il Memoriale di Auschwitz
Corriere della Sera · 28 Apr 2015
Reperti nella metro? Rendiamola un museo
Corriere della Sera · 28 Apr 2015
Milano. Sala delle Asse al Castello. Da oggi cantieri aperti per ammirare Leonardo
Corriere della Sera · 28 Apr 2015
Brescia. La nuova alba del Da Cemmo