Un'opera gigantesca che in molti punti è danneggiata e rischiava di essere cancellata: si lavora su un'impalcatura più alta di quella usata per la Sistina MILLE METRI QUADRI «Il ponteggio è più alto della Cappella Sistina!» dice Giuseppe De Micheli, direttore dell'Opera di Santa Croce di Firenze: nove piani, venticinque metri! È stato montato in 3 mesi di lavoro subito dietro l'altar maggiore della basilica, e decisamente si fa notare. Servirà per il restauro dei quasi 1.000 metri quadrati di superficie affrescata, fra il 1380 ed il '90, da Agnolo Gaddi per rappresentare la Leggenda della Vera Croce. Contenuta nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, la storia della croce di Cristo, dal Giardino dell' Eden fino ai tempi dell'imperatore Eraclio, è stato un tema particolarmente amato dai frati francescani che più volte vollero fosse dipinta sulle pareti delle loro chiese: anche Piero della Francesca la rappresentò nella basilica di San Francesco ad Arezzo. Salire su questo straordinario ponteggio e osservare da vicino la bellezza degli affreschi ma anche il degrado attuale della pittura murale è stata un'emozione che non resterà appannaggio degli addetti ai lavori di restauro e dei fortunati cronisti invitati in quest'occasione: saranno infatti previste, durante i cinque anni probabilmente necessari a portare a termine l'opera, delle visite guidate per piccoli gruppi, su prenotazione, che permetteranno di seguire lo svolgersi del delicato lavoro di restauro che interesserà anche le vetrate trecentesche. Insomma un impegno tanto imponente quanto necessario reso possibile grazie al finanziamento da parte dell'università giapponese di Kanazawa che realizza la volontà del mecenate Tetsuya Kuroda che ha messo a disposizione circa 1.130.000 euro. Risale a poco più di un anno fa l'accordo fra l'università giapponese e l'Opera di Santa Croce, accordo sancito ufficialmente con il contratto dell'8 novembre scorso. L'Opera contribuirà al finanziamento con una cifra simile mentre l'Opificio delle Pietre Dure mette in gioco l'estrema professionalità dei tecnici e dei restauratori del settore Pitture Murali diretto da Cristina Danti. Cristina Acidini, soprintendente dell'Opificio, ci tiene a mettere in evidenza la fiducia che i giapponesi hanno mostrato nella grande istituzione fiorentina dedicata all'arte delicata e complessa del restauro. Lo stato della Cappella Maggiore peggiora decisamente nelle parti più alte a causa delle intemperie che più si fanno sentire là dove non c'è la protezione delle cappelle laterali: solfatazione, efflorescenza, esfoliazione, percolazione, abrasione sono le definizioni tecniche dei gravi danni che appaiono evidenti se visti da vicino. "Contemporaneamente a lavorare sul ponteggio saremo almeno 10, probabilmente di più", ci dice Maria Rosa Lanfranchi, una delle restauratrici dell'Opificio che ci hanno accompagnato in questa emozionante ricognizione che ci ha fatto scoprire lassù, ad un passo dalle stelle dipinte da Agnolo, il tavolo attorno al quale verrà montata una stazione informatica in grado di elaborare i dati, documentare lo svolgersi dei lavori ma anche preparare i materiali che saranno via via visibili con dei monitor da tutti i visitatori della Basilica, che non dimentichiamo, toccano l'impressionante numero di 1 milione l'anno e che garantiscono, attraverso la vendita dei biglietti, non indifferenti somme di danaro sempre necessario all'Opera per mantenere e valorizzare un così importante complesso.
Firenze Parte il restauro per salvare gli affreschi di Santa Croce
Un'opera di restauro gigantesca sta avvenendo nella Cappella Maggiore di Santa Croce a Firenze. L'opera, che risale al XIV secolo, è stata danneggiata nel tempo e rischiava di essere cancellata. Per questo motivo, è stato costruito un ponteggio più alto di quello utilizzato per la Sistina, che raggiunge i 25 metri. L'opera di restauro, che dovrebbe durare cinque anni, prevede la riparazione di 1.000 metri quadrati di superficie affrescata. Il finanziamento è stato garantito dall'università giapponese di Kanazawa, che ha messo a disposizione 1.130.000 euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo