Il ministero sposta il conto sul nuovo istituto privo però di personale. E rassicura: "Tempi tecnici". Sfratto a palazzo Massimo, Sos Appia Il giorno dopo il ricorso al Tar del Campidoglio contro il Mibact e la decisione di istituire il parco del Colosseo, la Soprintendenza speciale resta senza soldi. Il ministero ha comunicato lo spostamento della "cassa" dal vecchio ente al nuovo che, però, non potrà utilizzarli perché ancora privo di personale. Intanto prosegue lo scontro sui fondi tra il ministro Dario Franceschini e l'assessore Luca Bergamo. Natale di Roma, "ratto del Colosseo". C'è chi ricorderà così i 2770 anni della fondazione dell'Urbe, ovvero con la guerra scoppiata in Campidoglio tra la sindaca Raggi e il ministro Franceschini per la nuova gestione dell'Anfiteatro Flavio, gioiello di Roma per storia, bellezza e per gli incassi: 40 milioni all'anno. Nello stesso giorno, venerdì 21 aprile, il Collegio romano comunica a tutte le sue diramazioni (meno una) dove i soldi di biglietti andranno a finire. Ovvero sul conto corrente del nuovo gioiello che accorpa Colosseo, Fori, Palatino e Domus Aurea. Recita la circolare: "Restano in capo al Parco archeologico del Colosseo il codice fiscale, il codice Ipa e il conto di Tesoreria intestati alla Ex soprintendenza speciale per il Colosseo e l'Area archeologica centrale in considerazione del fatto che la gestione del maggior volume d'affari resterà in capo a tale istituto". Una rivoluzione bloccata dai Cinquestelle di Giuliano Volpe Una pietra tombale sul sogno di Cederna di Tomaso Montanari Insomma, già da due giorni il bancomat Colosseo è stato "congelato". È in attesa che la creatura di Franceschini, affidata ad interim al direttore generale per l'Arte e l'architettura contemporanea, Federica Galloni, in attesa che a fine giugno venga scelto tra 84 esperti il super manager per l'arena dei gladiatori, si doti di una sede, di un comitato scientifico, di un cda e di un collegio dei revisori dei conti. Senza organismi amministrativi e di indirizzo il forziere del Colosseo, il direttore può aprirlo? Ma dal ministero gettano acqua sul fuoco. Spiegano che gli aspetti contabili non sono un problema. E che il periodo di interregno «sarà gestito senza alcuna difficoltà come è già avvenuto nel 2015 per i primi venti musei autonomi e come è avvenuto lo scorso anno per gli altri 10 i istituti dei quali alcuni a Roma: Ostia antica, Appia e Museo nazionale romano». La nuova Soprintendenza statale depauperata del Colosseo (ne accorpa 3 e ora si chiama Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma) è rimasta però senza conto corrente sebbene abbia un nuovo, suo codice identificativo (Ipa). «Delle motivazioni alla base di questa iniziativa non sono al corrente dice il soprintendente Francesco Prosperetti La nota della Direzione generale del Bilancio da cui ha origine il provvedimento non ci è stata inviata. Dunque, una sorpresa difficile da commentare: per questo venerdì sera ho chiesto per iscritto che la nota ci venga inoltrata». Senza portafoglio e senza sede, Prosperetti. La nuova direttrice del Museo nazionale romano, Daniela Porro, ha infatti richiesto le stanze della sede di piazza dei Cinquecento, come quelle delle Terme di Diocleziano: accanto alle opere d'arte ci sono infatti gli uffici della soprintendenza che ora viene invitata a traslocare.