INIZIATO in tarda serata l'incontro presso la sede del ministero a Roma fra il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione e il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, per affrontare la grave crisi del Maggiomusicale fiorentino dopo lo stallo in cui si è venuto a trovare l'Ente lirico, vittima della politica ostruzionistica dei consiglieri di amministrazione di nomina governativa, quindi vicini al centro destra. Il blocco del Teatro a seguito della mancata nomina del nuovo soprintendente ha spinto Domenici a chiamare direttamente in causa il ministro. Lo ha fatto con una lettera.AButtiglione sono giunte anche quelle dei soci privati, dei consiglieri del Cda Bertini, Uccelli e Guicciardini Strozzi e dei capigruppi della Casa delle Libertà a Palazzo Vecchio. Le polemiche di questi giorni rimbalzate sulle pagine dei giornali locali hanno disegnato scenari poco tranquillizanti per il Maggio tanto da prevedere l'ipotesi del commissariamento che potrebbe essere deciso dal ministro. Per Domenici potrebbe essere un modo per aggirare i veti del centro destra, con quest'ultimi che manifestano la loro contrarietà perché se arrivasse il commissario il Cda cadrebbe dalle proprie funzioni. Intanto sullo sfondo continua il braccio di ferro a distanza del centro destra con il sindaco di Firenze.