NUMERI mai visti. Pasqua con pienone persino negli alberghi più lontani dal centro e successo per mostre temporanee e musei. Sale ancora del 10 per cento il dato della ricezione, come conferma Federalberghi e, con i tanti giapponesi visti per strada in questi giorni, anche i nordici: svedesi e danesi soprattutto Il Mann domenica ha battuto tutti i suoi stessi record con 2899 visitatori, diventati lunedì in albis 2300, trend in ascesa rispetto all'anno scorso. E le collezioni cosiddette minori non sono state da meno: il museo del Tesoro di San Gennaro, con una lunga fila su via Duomo, ha avuto 4783 visitatori, mille più del 2016. Successone per la mostra "Totò genio" con piazza Plebiscito riempita per metà dalla fila dell'attesa in biglietteria di Palazzo Reale e grande folla anche nelle altre due sedi, Maschio Angioino e San Domenico Maggiore. Oltre 5000 presenze nel weekend di festa. Il boom di turisti a caccia di beni culturali a Napoli è stato sottolineato anche dal ministro Franceschini: «L'aumento più forte non è nelle tradizionali grandi capitali del turismo internazionale, ma nel Mezzogiorno, ad iniziare da Napoli e Palermo che registrano veri e propri boom di presenze». «Grande - per il sindaco Luigi de Magistris - la prova di maturità della città che ha dimostrato umanità, voglia di vivere, capacità di accoglienza di centinaia di migliaia di persone». Il commento del primo cittadino, che ha visitato la mostra "Parade" di Picasso a Capodimonte e la rassegna di sculture di sabbia sul lungomare. «Napoli - ha aggiunto de Magistris - si sta tirando fuori dal limbo con le proprie forze». A Capodimonte 3567 i biglietti staccati, all'Archeologico 2200 ingressi: cifre della sola giornata di ieri. Anche l'ultimo nato tra i musei napoletani, "Corporea" di Città della Scienza, ha fatto la sua parte con belle soddisfazioni per il suo fondatore, il fisico Vittorio Silvestrini: più di 5000 i visitatori entrati a conoscere le meraviglie del corpo umano e il planetario tridimensionale di Coroglio. Rapaci in volo e lo show del mago Alfonso Aversa per i più piccoli «hanno dimostrato - dice il direttore dello Science Center Luigi Amodio che l'attrattore turistico di Bagnoli c'è già, è funzionante e apprezzato dal pubblico». Il turismo ha puntato sulla città di Napoli, soprattutto, e lo dimostrano le cifre fuori dall'ordinario raggiunte anche nella Cappella Sansevero: 9000 nei tre giorni, con una media di 3000 visitatori al giorno tra sabato santo e Pasquetta. Lo scorso anno furono 8.800, ma il dato positivo per Fabrizio Masucci proprietario e gestore del monumento- museo privato, «è il successo del nostro nuovo sistema di prenotazioni online per velocizzare la fila: oltre 2000 hanno acquistato il biglietto telematico ». Dati record anche a Pompei, dove il dato complessivo di tutti i siti archeologici vesuviani (con Ercolano, Oplonti e il museo di Boscoreale) ha raggiunto 14.894 ingressi sabato santo, 15.103 a Pasqua e 19.428 lunedì in albis, con la parte del leone, naturalmente a Pompei ( 17mila 008 ieri, 13450 a Pasqua). Per restare in aree archeologiche, a Paestum i visitatori sono stati 3000, laddove museo e templi non raggiungevano qualche centinaio di paganti, quest'anno laboratori con bambini e visite accompagnate ai templi Solo agli scavi Pompei 17008 i visitatori nel lunedì in Albis, 13450 nella giornata di Pasqua hanno fatto il pienone. Sull'onda della visita inaugurale del presidente della Repubblica Mattarella, anche il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa ha accolto con apertura straordinaria visitatori con picnic incluso. La giornata di Pasquetta con cielo minaccioso non ha scoraggiato l'assalto alle isole: 10 mila sono stati gli sbarchi a Capri arrivati a bordo di aliscafi e navi da Napoli e Sorrento già dalle prime ore del mattino. Da venerdì santo a ieri 40 mila turisti hanno visitato l'isola.