Torneranno la grande vetrina delle Generali: uffici e alloggi con affaccio in Piazza San Marco. Saranno funzionali a grandi aziende mondiali VENEZIA. Una grande vetrina per la Compagnia, ma anche per le grandi aziende internazionali che vorranno "prenotare" spazi all'interno del complesso per la presentazione di proprie attività o iniziative. Questo diventeranno le Procuratie vecchie in base al progetto che le Assicurazioni Generali stanno elaborando e che verrà presentato molto presto, anche in accordo con il Comune, come ha già annunciato pochi giorni fa l'amministratore delegato Philippe Donnet - che ha già preso casa a Venezia - in occasione della presentazione del restauro dei Giardini Reali, che li collegherà direttamente a Piazza San Marco, e che sarà finanziato dalla stessa società, proprio per l'interesse a "investire" nell'area marciana da cui la nuova dirigenza si attende un importante ritorno d'immagine, dopo gli anni del sostanziale abbandono della sede veneziana, seguito anche al trasferimento degli uffici in terraferma, a Mogliano. Ma ci sarà spazio anche, a quanto risulta, per una parte espositiva e museale. Lavori in corso. In attesa del progetto, nei circa 20 mila metri quadri delle Procuratie si lavora da tempo sotto traccia - e sotto il controllo della Soprintendenza - all'adeguamento degli spazi, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. Il progetto prevede il totale rinnovo dell'impiantistica ormai invecchiata, climatizzando tutti gli ambienti ma compiendo anche una valutazione dell'affollamento previsto con la riorganizzazione delle vie d'uscita, tenendo conto anche del futuro uso delle Procuratie "aperte" alla città, già annunciato da Donnet. Rifatti gli impianti elettrici, prevista anche l'installazione di alcuni ascensori per raggiungere i piani superiori e l'adeguamento al superamento delle barriere architettoniche. Un restauro e una ristrutturazione flessibili, proprio per consentire usi diversi, in base ai programmi definitivi. Niente foresterie, più uffici. E anche da questo punto di vista si annuncia un sostanziale cambio di rotta rispetto alla possibilità inizialmente prevista e anche concordata con il Comune di realizzare all'interno delle Procuratie una serie di alloggi a uso foresteria, purché collegati alle «attività svolte nell'edificio o comunque funzionali alle esigenze di enti pubblici e soggetti privati insediati e purché non assuma carattere prevalente rispetto all'insieme delle destinazioni d'uso private» degli spazi restanti. Una trasformazione che difficilmente la Soprintendenza avrebbe concesso nei modi e nella misura previsti dalle Generali. Rimarrebbero invece sicuramente i due alloggi già esistenti all'interno del complesso, ma verrebbe invece mantenuta e incrementata la presenza di uffici, funzionali alle esigenze dei soggetti privati - soprattutto, come detto, grandi aziende di livello mondiale - che li prendessero in uso per periodi più o meno lunghi, per avere appunto un affaccio prestigioso su Piazza San Marco. Le attività possibili. Tra le possibili attività previste all'interno delle Procuratie, il gruppo ha già indicato nel testo dell'accordo raggiunto dal Comune per la cessione da parte dell'Amministrazione dell'uso pubblico, «l'alta formazione, incluse le attività formative interne del Gruppo Generali». E poi «lo sviluppo, la promozione e la divulgazione della cultura, della ricerca scientifica e della responsabilità sociale d'impresa». Quindi «la promozione dell'immagine di Venezia e della civiltà veneta nel mondo» e «l'azione di sostegno sociale e di lotta alla povertà». E anche «la tutela della salute» e «la salvaguardia dell'ambiente». Si parla in particolare, da questo punto di vista, di un centro e di una serie di attività legate al tema della sostenibilità ambientale, particolarmente in linea con le caratteristiche di una città come Venezia. Ma le Generali si lasciano la strada aperta con per l'istituzione «di musei, gallerie d'arte, esposizioni permanenti o temporanee, biblioteche, inclusi eventuali servizi accessori (negozi di merchandising, caffetteria o ristorante, sale di conferenza o per audiovisivi). Gli spazi per il Comune. Sottoscritto pochi giorni fa con il Comune il comodato gratuito che assegna a Ca' Farsetti per vent'anni - partendo dal 20 gennaio - una porzione di circa 640 metri quadrati del complesso delle Procuratie Vecchie che l'Amministrazione utilizzerà per attività di rappresentanza e per ospitare iniziative e istituzioni di rilevante interesse nazionale o internazionale. Il Comune potrà prorogare di altri dieci anni il comodato, se le Generali utilizzeranno per destinazioni private tutti gli spazi di cui sono rientrate pienamente in possesso nel complesso delle Procuratie. La proprietà è stata infatti sempre del gruppo assicurativo, ma gli spazi avevano una destinazione d'uso pubblica, tanto da essere stati utilizzati a lungo come sede degli uffici giudiziari.