Pochi passi ancora e si entra nell'ottocentesca Piazza Garibaldi, con il monumento all'Eroe dei Due Mondi, i resti della chiesa demolita di Santa Giustina, lo storico Caffè Borsa e il Teatro Sociale, uno dei più famosi della tradizione veneta. Nel vicino palazzo della Camera di Commercio si ammira il Salone del Grano, con la grande volta a botte vetrata, costituita da riquadri di vetro sostenuti da una struttura in legno e ferro, e il pavimento a mosaico con al centro gli stemmi della Provincia e della Camera. Tra le viuzze del quartiere ebraico si cela il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda, un vero gioiello dalla pianta ottagonale realizzato nel XVI secolo da Francesco Zamberlan, allievo di Palladio, che all'interno sorprende con un doppio ciclo pittorico del Seicento costituito da 22 grande tele che celebrano i Podestà o provveditori veneziani che si sono susseguiti a capo della città e 8 dipinti che raccontano le storie della Madonna. All'orizzonte si scorgono le torri Donà e Grimani (detta Torre Mozza), resti dell'antico castello medievale, circondate da quello che rimane di un muro fortificato medievale. Da vedere, infine, il quartiere polivalente detto Cen.ser (Centro Servizi Rovigo Fiere), un intervento di valorizzazione del complesso di archeologia industriale dell'antico zuccherificio di Rovigo. Alla periferia della città si incontra la piccolissima frazione di Villamarzana con l'elegante Villa Cagnoni Boniotti, edificio cinquecentesco leggermente nascosto da un ampio parco. Anticamente utilizzata per le riunioni dei Carbonari, la villa pare fosse collegata da un tunnel segreto alla vicina cittadina di Fratta Polesine, famosa per la presenza di Villa Badoer detta La Badoèra, firmata da Antonio Palladio e costruita tra il 1556 e il 1563. Le sale del piano nobile di Villa Badoer, inserita insieme alle altre ville palladiane del Veneto nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, sono finemente decorate da grottesche di bellissima invenzione dal Giallo Fiorentino. Le Barchesse di Villa Badoer ospitano il Museo Archeologico Nazionale, con reperti provenienti da oltre 40 anni di ricerche in Polesine. Manufatti in parte risalenti alla tarda età del bronzo, riconducibili ai villaggi che popolarono l'antico fiume tra il XII e il X secolo a.C. La vicina Villa Grimani-Molin-Avezzù, contemporanea alla vicina Villa Badoer, conserva un prezioso ciclo di affreschi, mentre la Casa Museo Giacomo Matteotti illustra la vicenda umana e politica di Giacomo Matteotti. A Lendinara, a circa 10 km da Rovigo, si visita il Santuario della Beata Vergine del Pilastrello, con una ricca collezione di opere d'arte di scuola veneta tra i quali i pittori Paolo Veronese e il Tintoretto e gli scultori veneziani Morlaiter e Marchiori. Nella piazza principale di Lendinara, Piazza Risorgimento, si ammirano l'antica ed elegante Torre dell'Orologio, il quattrocentesco Palazzo Pretorio, Palazzo Malmignati, il Teatro Ballarin e Palazzo Boldrin oggi sede della Cittadella della Cultura con una Biblioteca che custodisce libri del Cinque-Seicento. Villa Dolfin- Merchiori è circondata da una grande parco che d'estate ospita spettacoli di teatro all'aperto. Ad est di Rovigo si trova l'antica cittadina di Adria, che ha dato il nome al Mare Adriatico. Fondata dagli Etruschi, ospita il Museo Archeologico Nazionale che raccoglie preziosi reperti di arte greco-romana-etrusca. Bergantino, a 50 km da Rovigo nell'alto Polesine, è sede del Museo della Giostra essendo, insieme a Melara il cuore pulsante del distretto veneto della giostra dove si costruiscono attrazioni per i parchi divertimento di tutto il mondo.