Cominceranno nel prossimo autunno i lavori di sistemazione del Casino delle Guardie Nobili, l'edificio del complesso di Palazzo Ducale che si affaccia su piazza Castello, al centro del progetto "L'Accademia delle arti per tutti", che ha ricevuto nelle scorse settimane un primo finanziamento di 200mila euro da parte della Fondazione Cariplo-Fondazione Comunità Mantovana. Il progetto, che porta la firma di Antonio Mazzeri, architetto della Sovrintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, e Peter Assmann, direttore del complesso museale di Palazzo Ducale, prevede per il suo primo lotto una spesa di 700mila euro. Gli obiettivi di questa operazione sono numerosi. Tra questi, la riqualificazione di edifici attualmente inutilizzati (sono in tutto 1.600 metri quadrati) con la realizzazione di spazi dedicati alla produzione di arte contemporanea. Si tratta di mettere in pratica una delle idee formulate da Assmann al momento del suo insediamento nella Reggia, nel novembre 2015: quello di ospitare "artisti residenti". Il progetto prevede una mescolanza funzionale di attività connesse alla produzione artistica, dalle residenze per artisti, a laboratoriworkshop per didattica e sperimentazione, ad atelierstudi d'artista individuali, a spazi per musica, recitazione, ad ambienti espositivi e collettivi. La sfida, spiegano gli ideatori, è quella di «portare l'atto creativo (artistico, poetico, teatrale) all'interno della città in modo permanente e continuativo e non solo attraverso eventi, mostre e festival, promuovendo la partecipazione attiva e allargando l'esperienza artistica anche alle persone più deboli». Si prevede, allora, di attivare «convenzioni internazionali e contest, sul modello Artist in Residence, per individuare la figura di un Poeta per la Città e di un Artista per la Città, che attraverso l'offerta di residenzialità prevista dal progetto (dai 6 mesi a un anno) garantiscano una presenza attiva e propositiva all'interno della vita artistica e culturale della città». Se le tempistiche verranno rispettate, nella primavera del prossimo anno potrebbero già entrare nei nuovi ambienti i due "artisti residenti". La gestione potrebbe essere affidata a un comitato di futuri sponsor del progetto. Tra questi, il Lions club Mantova Host, capocordata del progetto, ma ci sarebbe anche l'interessamento di altri club di servizio; il "Poeta per la città" sarebbe collegato col Festivaletteratura, mentre spazi e locali saranno a disposizione per le iniziative di MantovArchitettura e Mantova Creativa. Non mancherà la possibilità di organizzare workshop di musica in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Mantova e il Festival Trame Sonore.Un secondo lotto di lavori, stimato in 330mila euro, vedrà l'intervento sulle facciate verso piazza Castello e i fronti interni, oltre che un ascensore.Il direttore Peter Assmann non esclude, tuttavia, che l'iniziativa dell'artista residente possa partire anche prima del prossimo anno: in questo caso, verrebbe utilizzato un altro appartamento, sempre disponibile all'interno del complesso museale.(l.g.)